Sky Valley Mistress: Faithless ritual

0
Condividi:

Dunque, c’è un tizio che biascica qualcosa, ma chi è, un nipote di Lester Bangs?, a proposito di rock’n’roll. Chi è ve lo svelo dopo, perché parte “You got nothin’” e ti chiedi se questi quattro giovinastri provengono davvero da Blackburn… Hi-energy/fuzz/stoner/hard con la voce spiritata di KayleyHell Kitten” (si, proprio così) Davies a scuoterti. Al resto si adoperano gli altri tre che all’anagrafe (più o meno) rispondono ai nomi di Sean “Starsky” Berry (chitarra), Maxwell Harvey William Newsome III (!), batteria, ed infine Russell “Russell” Russell (con buona pace di tutti coloro che per i nomi dei loro figli hanno scomodato intere genealogie) al basso. Inglesi sì, ma il loro esordio Faithless ritual lo hanno registrato in California, al Rancho de la Luna, Joshua Tree, ed alla produzione hanno chiamato nientemeno che Dave Catching, uno che ha un c.v. lungo assai includendo tra gli altri Queens of the Stone Age ed Eagles of Death Metal. E’ sua quella voce che introduce al disco, e che lo chiude facendo da coda ad “Electric Church”, irsuta piece che segue la lunga (dieci minuti) “Blue desert” che la buonanima di Anthony Bourdain apprezzerebbe, magari ascoltandola in compagnia del suo amicone Josh Homme. La rotolante “Punk song” profuma di glam-rock deviato, suonato da chi ha scovato in soffitta i dischi dello zio, ora stimato funzionario dell’Agenzia delle Entrate: merito di Kayley se il brano non prende d’impatto il versante hard-rock, mantenendolo entro il solco vinilico tracciato dal chitarrismo esuberante di Berry, mentre i due della sezione ritmica danno il meglio di loro in “Skull & Pistons”, primo singolo che addomestica i loro conterranei Admiral Sir Cloudesley Shovell, perché gli SVM sono poco più che dei ragazzini, ma i fondamentali li possiedono già (prestate attenzione al finale). Ecco, rispetto ai loro colleghi americani, gli SVM mantengono intatta l’indole aggressiva, incompromessa, meno patinata: no FM-songs, ma un’infilata di sette tracce furibonde, nessuna concessione alla ballata, melodia seppellita sotto una coltre di furore esecutivo. Devo dare (e me ne compiaccio) proprio ragione a Catching… “this is rock’n’roll” (devo ricuperare “I” dei Goatsnake, ottimo per lenire le ubbie della quarantena). 

 

 

Per informazioni: http://www.skyvalleymistress.com
Web: http://www.newheavysounds.com
Condividi:

Lascia un commento

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.