Two Moons: Over

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Un ritorno molto atteso, questo dei Two Moons, band emiliana che seguiamo fin dal’inizio, il cui precedente lavoro, Cognitive Dissonance risaliva al 2017. In Over viene mantenuta l’impronta dark che ha sempre caratterizzato la musica dei nostri e il riferimento prevalente è la tradizione darkwave, dal momento che qui è la malinconia, piuttosto che il mood impetuoso, a dominare. Gli otto brani dell’album non suonano certo insoliti o sorprendenti e non è difficile comprendere dove è ‘localizzata’ la loro anima. Ma dopo oltre dieci anni di attività, i Two Moons sanno bene come gestire le loro potenzialità: le sonorità di Over sono coinvolgenti, confezionate in modo curatissimo e qualche pezzo resta sicuramente impresso. È il caso dell’opener “Sex and Desire”, una piccola perla ‘gotica’ incorniciata da una deliziosa chitarra wave nella quale si apprezza la bella, tenebrosa voce del frontman Mucciga. La seguente “Love is” si situa in uno scenario crepuscolare vagamente onirico ove basso e chitarra incidono il loro carattere unico e riconoscibile, mentre “Second Life” propone il più cupo degli esordi con basso rimbombante su una trama elettronica a tinte livide per introdurre una parte vocale intensa e “This is a Fire” torna a visioni di sogni decisamente ‘caliginosi’. Troviamo poi “Never More” con la sua malinconia accattivante che apre a orizzonti più ampi in chiusura e la melodia più orecchiabile di “Take Me Back”; niente da eccepire anche su “Destiny’s Door” e il suo intrigante abbinamento di suoni più robusti e liquide note di chitarra wave. Infine “Look at Me” conclude con un paesaggio meno oscuro, quasi ‘folkeggiante’, questo album che si inserisce onorevolmente in una tradizione a noi assai cara, arricchendola di un valido contributo.

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