Esce un 7” (disponibile in vinile nero e download digitale) in collaborazione fra gli Hautville e La Pietra Lunare, 2 delle formazioni italiane più interessanti degli ultimi anni in ambito neo-folk. In realtà l’etichetta neo-folk sta stretta ad entrambi gli act: gli Hautville in particolare hanno allargato i loro orizzonti sonori verso il progressive di matrice italiana (In Le Moire avevano “coverizzato” anche “Non mi rompete” del Banco del Mutuo Soccorso) mentre La Pietra Lunare ha riservato grande attenzione verso la tradizione musicale del folk “popolare” del Sud Italia. L’interesse per le dottrine tradizionali e per il patrimonio del folk nostrano accomuna questi progetti. Il disco, intitolato Il  mago ubriaco, è ispirato al Libro tibetano dei morti (il Bardo Thodol a cui hanno attinto anche i post industriali Sigillum S in uno dei loro lavori più evocativi). Il testo de “Il mago ubriaco” (composta dai 2 gruppi) è molto evocativo e narra il sogno post-mortem di un individuo che non si è reso conto di essere morto. Il brano è invece una bella ballata folk con le chitarre acustiche e la fisarmonica in evidenza (mi sono venuti in mente i Roma Amor). La voce non è forse il punto di forza anche se è sicuramente sufficiente. La musica di “Mura eterne” è invece opera dei soli Hautville: si tratta di una canzone struggente impreziosita dalle voci femminili che si avventura in territori folk progressive. Il brano rimanda alla Città del Sole del filosofo Tommaso Campanella. Sicuramente Il mago ubriaco risplende di vividi bagliori ed è un dischetto da collezionare gelosamente. In attesa di un nuovo disco da parte di Hautville e La Pietra Lunare il singolo è disponibile su Bandcamp sul sito dell’etichetta SPQR al seguente link: https://spqrlabel.bandcamp.com/album/il-mago-ubriaco.