Jehnny Beth canta da sola

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Mentre noi fan delle Savages continuiamo a sperare che Jehnny Beth, Gemma, Ayse e Fay tornino presto a riunirsi, esce un singolo, Heroine, che preannuncia il primo lavoro da solista di Jehnny Beth, con il titolo To Love Is To Live, atteso inizialmente già per il mese di maggio. Circostanze legate all’emergenza Covid ne avrebbero poi ritardato l’uscita, ma Heroine, contenente tre brani, ha comunque reso l’attesa meno gravosa. A giudicare da questo singolo, la formula scelta per il nuovo disco sembra un po’ sintetizzare tutte le esperienze della carriera musicale dell’artista, che non si è sentita condizionata dallo stile delle Savages: un’impostazione prevalentemente elettronica, senza la chitarra impetuosa che ben ricordiamo, suoni meno aggressivi e più ricercati, sui quali domina la sua voce unica e inimitabile. Il brano “Heroine”, forse il più significativo dei tre, appare anche come il più personale e rispecchia l’attitudine inquieta e tenebrosa di Jehnny B., “Innocence” cruda e minimale, abbina momenti aggressivi e noisy a passaggi più lirici, creando uno straniante contrasto mentre “Flower” ha un clima prettamente erotico – il pezzo parla infatti della pole dancer di uno strip club di Los Angeles e il tema è ben descritto nel video in bianco e nero, generalmente ritenuto supersexy – e opta per sonorità meno ‘intransigenti’. Al nuovo album, nato dall’abituale connubio con il partner Johnny Hostile, collaborano nomi come i produttori Flood e Atticus Ross, Romy Madley Croft dei The xx, l’attore Cillian Murphy e Joe Talbot degli Idles. L’uscita del singolo ha suscitato reazioni opposte, il che ci fa comprendere che di certo To Love Is To Live sarà da ascoltare. Per ora, non ci resta che aspettare.

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