Mono No Aware: Implosion

0
Condividi:

Dietro all’enigmatica sigla Mono No Aware si cela Michele Poloniato, artista di musica elettronica e sperimentale di cui ammetto di non non sapere molto. Le scarne note di cui sono in possesso ci spiegano come il suo disco di debutto (intitolato Implosion) sia stato scritto e registrato (in uno studio casalingo) in una piccola abitazione nell’equatore dell’Africa. Siamo di fronte ad un disco di musica drone-sperimentale che ha, nelle sue lente evoluzioni, qualcosa di sacrale. Lasciandosi andare al lento flusso sonoro di Implosion si ha come la senzazione di sprofondare in una dimensione parallela. Lo scopo di Mono No Aware è proprio quello di far emergere gli strati profondi e invisibili di una realtà magica che è molto più vicina a noi di quanto pensiamo. L’uomo moderno ha perso la capacità di riconoscere il sacro. Come diceva il grande Mircea Eliade al giorno d’oggi è possibile rinvenire solo “Il camuffamento del sacro nel profano”. Ed è proprio quel che succede in determinati contesti come appunto quello musicale. E la musica meditativa è uno dei mezzi per far emergere il sacro come avviene in questo disco di Mono No Aware. Le ambientazioni di Implosion sono minimali, evanescenti e quasi impalpabili ma si avverte la presenza di una corrente sotterranea che la rende viva e pulsante. Non si ha mai l’impressione di ascoltare una musica che funge da semplice commento sonoro ad uno spazio. I suoni di Implosion scolpiscono un nuovo ambiente metafisico che è cibo per la mente. Consigliato agli amanti del dark-ambient. Disponibile su Bandcamp: https://aliodie.bandcamp.com/album/implosion.

Condividi:

Lascia un commento

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.