Chi frequenta la musica sperimentale e dark-ambient italiana probabilmente sarà incappato nel nome di Giuseppe Verticchio, titolare del progetto Nimh. Giuseppe Verticchio compone musica ambientale dal 1994 e ha maturato quindi una certa esperienza. Refrattario ai canoni  musicali occidentali è invece attratto (oltre che dalle possibilità dell’elettronica) dalla musica etnica pur non abbracciando nessuna tradizione specifica. In passato ha collaborato con artisti appartenenti all’area industrial e dark-ambient come Amon (Andrea Marutti) e Maurizio Bianchi. Ora esce una sua interessante collaborazione con Rapoon, lo storico progetto di musica ritual-ambient di Robin Storey. Si tratta, a ben vedere, di un incontro quasi inevitabile considerando l’interesse da sempre dimostrato dallo sperimentatore romano per i suoni etnici. Il disco, intitolato Post-Folk Lore Vol. 1, è composto da 4 tracce ed esce per la Winter Light. I 2 musicisti si sono scambiati il materiale a distanza rielaborandolo nei rispettivi studi. Il risultato suona fresco e stimolante: si possono riconoscere i tipici loop etno-tribali circolari di Rapoon che vengono immersi nelle ambientazioni dilatate e sintetiche di Nimh. Alla fine quel che emerge è un suono sporco e ipnotico che, pur ricordano le sonorità di entrambi gli artisti, è una genuina fusione dei loro stili. L’unione di strumenti tradizionali e di sonorità generate dai synth e dai campionamenti esplorano nuovi territori e dischiudono scenari futuristi. Post-Folk Lore Vol. 1 è un disco da gustare con calma lasciandosi trasportare piano piano nelle sue volute circolari. L’effetto è garantito e, una volta iniziato l’ascolto, non ci si vorrà più staccare dal flusso sonoro. Disponibile su Bandcamp: https://winter-light.bandcamp.com/album/post-folk-lore-vol-1.