Roger Zelazny: Notte d’ottobre

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Le Edizioni Hypnos inaugurano la nuova collana “Novecento fantastico” con un volume (inedito in Italia) di Roger Zelazny ovvero Notte d’ottobre (in originale A Night In The Loneseme October, titolo che omaggia la poesia Ulalume di Edgar Allan Poe). Si tratta del suo maggior contributo alla narrativa “weird” e, secondo il parere dello stesso Zelazny, una delle sue 5 opere più riuscite. Zelazny è considerato uno degli scrittori più importanti nel panorama letterario della fantascienza e del fantasy, generi che ha saputo miscelare con grande maestria. Ha vinto 6 premi Hugo e 3 Nebula e anche questo Notte d’ottobre è stato candidato al Nebula. Personalmente ricordo, in particolare, il suo Il signore della luce dedicato alle divinità del pantheon indù. Zelazny con Notte d’ottobre ha omaggiato molti suoi amori letterati e cinematografici (alcuni dei quali citati nella dedica iniziale) e ha creato un romanzo ad incastro composto da diverse tessere. Uno dei piaceri del lettore sarà proprio quello di ricomporre il “puzzle” che l’autore mette in scena. Gli amanti del romanzo gotico e delle atmosfere vittoriane (la vicenda è ambientata in un villaggio nei pressi di Londra a fine ‘800) troveranno di che sbizzarrirsi nel riconoscere il Conte Dracula, Jack lo Squartatore, il barone Victor Von Frankenstein, l’uomo lupo Larry Talbot impersonato da Lon Chaney Jr. nei celebri film della Universal e il Grande Detective Sherlock Holmes creato dalla penna di Sir Arthur Conan Doyle. Ma anche i seguaci di H.P. Lovecraft troveranno pane per i loro denti con l’evocazione del suo Ciclo Onirico (le “Dreamlands”) in cui ancora forte era l’influenza di Lord Dunsany. In particolare vengono evocate le ambientazioni del romanzo breve La ricerca dello sconosciuto Kadath (di solito l’opera preferita di Lovecraft dagli amanti del fantasy). Non è forse un caso che la sensibilità fantasy di Zelazny abbia subito il fascino di questa parte della produzione “lovecraftiana”. Alla fine il Gioco che Roger Zelazny inscena (gioco che riesce a condurre con indubbia abilità tanto che ci sono pagine web dedicate al romanzo) prevede la sua conclusione il 31 ottobre durante la notte di Halloween quando le forze in campo avverse (rappresentate dagli Apriporta e dai Chiudiporta) si confronteranno nello scontro finale in cui i primi vorrebbero far entrare sulla Terra i Grandi Antichi mentre i secondi si oppongono strenuamente a questa possibilità. Ma, come scrive Andrea Vaccaro nella postfazione, il vero motore della storia è rappresentato dai “famigli” dei celebri personaggi i quali hanno nomi molti fantasiosi (dal cane Snuff, alla gatta Graymalkin fino al pipistrello Needle, al gufo Nightwind, al corvo Tekela, al ratto Bubu e così via). Praticamente tutta la vicenda la vediamo dal punto di vista di Snuff  (il famiglio di Jack lo Squartatore), il che contribuisce a dare al romanzo un tocco molto originale. Sicuramente siamo di fronte ad un Gioco ma l’autore ha la capacità (attraverso la delineazione della profondità personaggi) per non rendere il libro un semplice  e sterile esercizio di stile in cui le citazioni risultino fini a se stesse. I dialoghi sono molto serrati e stabiliscono il ritmo della storia che si legge tutta d’un fiato fino all’epilogo finale. Potenzialmente Notte d’ottobre è un libro che potrebbe piacere a tanti (amanti del romanzo gotico, seguaci di Lovecraft, appassionati di fantasy e fantascienza). Il volume è corredato da alcune raffinate illustrazioni di Ivo Torello ed è tradotto da Barbra Bucci. Disponibile sul sito delle Edizioni Hypnos al seguente link: http://www.edizionihypnos.com/.

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