Santolo Marotta: The Bridge Of Dark Existence

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Santolo Marotta è un musicista autodidatta campano che, come molti altri, è rimasto folgorato dalla musica elettronica e d’atmosfera. In particolare dalla sua musica traspare l’amore per i Corrieri Cosmici e per certo dark-ambient cosmico quello, per intenderci, portato alla perfezione formale da Robert Rich e Lustmord nel seminale “Stalker”. Nel 2019 è uscito il suo The Bridge Of Dark Existence, un disco che ha messo in luce il talento di Marotta. La traccia iniziale “Kierkegaard”, dedicata al filosofo danese, sembra uscita dalla colonna sonora di “2001: Odissea nello spazio”: le ambientazioni mistiche mutuate da Ligeti creano un’atmosfera di una tristezza cosmica assoluta trasportando la mente verso un’altrove inconoscibile e precluso all’esperienza umana. Nelle successive “Atmosphere” e “Atmosphere II” le sonorità diventano più pacate e rilassate e ci accompagnano nel viaggio verso il Vuoto Cosmico. Dopo il breve “Ghost (Interlude)” è la volta di “Horror”, un brano davvero bizzarro e metafisico (mi ha ricordato qualcosa dei Coil di Musick To Play In The Dark) che potrebbe essere la colonna sonora ideale per un racconto di orrore cosmico di H.P. Lovecraft. Chiude la lunga “Anaphase” (13 minuti di durata) costruita su un loop monotono che evoca le superfici desolate di pianeti deserti e incomprensibili alla mente umana. Siamo di fronte in ogni caso a un ottimo disco che, pur essendo derivativo (ma non in senso deteriore) ha dei picchi creativi (come la citata “Horror”) geniali. Sempre nel 2019 Santolo Marotta ha pubblicato inoltre un altro album intitolato Escape ancora più orientato verso la musica cosmica tedesca anni ’70. Disponibile su Bandcamp: https://lakelabel.bandcamp.com/album/the-bridge-of-dark-existence/.

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