Bravata: Pray for today

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Lo scrissi, di “Lead the sin” mi innamorai. Punk-rock a la Dead Boys, come resistere? L’immediatezza e la spontaneità di quel brano celavano però uno spirito indagatore ben più profondo, come “Rude”, il lato B, lasciava intravedere.

Ad un primo ascolto, Pray for the rain non mi ha convinto. “Costringendomi” così ad approfondire, ad indagare. Ed a ridefinire il mio giudizio.

Ora di queste dieci canzoni non riesco proprio a privarmi! La cura per gli arrangiamenti, le belle e ricercate armonie vocali in equilibrio perfetto fra UK ed U.S.A., i suoni, tutto è… “Perfect spot” (l’opener)! E dopo “Meet the girls” Sergio Chiari e Marco Locorotondo (nel frattempo, causa i suoi molti impegni, ha rimesso il suo mandato di bassista, rimanendo però accanto al gruppo), piazzano “Magpie”, nemmeno tre minuti di carezze glam come solo i Faz Waltz finora hanno saputo fare (in Italia, ovvio). E non lasciatevi ingannare dai nomi di Danilo Silvestri e di Lorenzo Moretti (Giuda, serve farlo notare?), stampati in bell’evidenza, Sergio ha maturato una personalità ben delineata che lo esime da qualsiasi giustificazione, Pray for today è opera che non abbisogna di salvacondotti procedendo spedita per la propria strada senza mostrare esitazioni o debiti di riconoscenza. “Bombs” è la traccia più lunga ed articolata, il lato riflessivo dei Bravata, e la title-track posta opportunamente di seguito ricupera quell’ardore al quale essi non vogliono rinunciare, si torna indietro a “Lead the sin”, ed è un piacere ascoltarlo. Scorrendo la lista dei collaboratori non può sfuggire la presenza di Tiziano Tarli (ZAC), ecco che i Bravata diventano il punto di incontro delle varie forme (afferenti ad una matrice distintiva) che l’underground italiano ha espresso in questi anni, “I don’t know” vi delizierà con il suo incedere leggero, le chitarre di “Generate” e “Rave up” alzano il tono (uno spaccato d’Australia?), la ballata “Pristine” s’addensa sui tasti d’avorio del pianoforte che la guida, quasi prendendo per mano gli esecutori, rassicurati dalle sue note calde, un attimo prima che “Feed the hole”, in chiusura, ci richiami al presente, magnifico risveglio. Pray for today, ascoltatelo più volte, vi conquisterà!

Giuda/Faz Waltz/ZAC/Bravata: italians do it better!

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