Karl Hans Strobl: Il nazista della letteratura del terrore: Lemuria

0
Condividi:

Karl Hans Strobl (1877-1946) è uno dei grandi autori del fantastico europeo del secolo scorso: lo scrittore austriaco si inserisce nel fermento letterario che ebbe luogo in Austria e in Germania fra la fine dell’800 e l’inizio del ‘900. La sua figura si pone al fianco di quelle di Gustav Meyrink ed Hanns Heinz Ewers. In particolare le affinità maggiori sono con Ewers soprattutto per quanto concerne un certo gusto per la perversione e per tematiche decadenti. Manca in effetti in Strobl la visione “esoterica” che aveva Meyrink ma questo non è necessariamente un difetto in quanto non sempre è facile maneggiare con risultati apprezzabili tematiche occulte come si nota in alcune tarde opere “meyrinkiane”. Pende poi su Strobl la “damnatio memoriae” causata dalla sua adesione al nazismo (in questo si trova in compagnia del citato Ewers ma, rispetto a quest’ultimo, la sua adesione risulta essere in ultima analisi molto più convinta ed entusiasta). Possiamo definirlo come lo scrittore nazista dell’orrore. Non si dovrebbe mai giudicare un letterato o un artista per le sue idee per quanto sgradevoli esse siano (pensiamo a Céline o a Sironi). Sicuramente questo aspetto non certo secondario della sua esistenza non ha permesso una piena valorizzazione di questo scrittore. Ed è un vero peccato in quanto i suoi racconti sono dei veri e propri gioelli del macabro come quelli contenuti nell’antologia Lemuria. Indubbiamente è ben avvertibile negli scrittori tedeschi dell’epoca (e quindi non fa eccezione lo stesso Strobl) l’influsso di Edgar Allan Poe (Ewers scrisse un memorabile saggio sullo scrittore americano), di E.T.A. Hoffmann, di Villers de L’Isle Adam, di Gérard de Nerval e del marchese De Sade. Lo “zeitgeist” letterario dell’epoca era pervaso da una rivolta “ideale” contro la cultura imperante del positivismo e del capitalismo. Strobl in particolare era animato da un sentimento antimoderno: vedeva nel diverso una minaccia per la propria identità e, per sfuggire a questo pericolo, si rifugiò in un’ideologia reazionaria. Tuttavia sentiva premere su di sé il lato irrazionale del reale e, attraverso la letteratura, diede forma ai suoi incubi forse presagendo anche l’imminente catastrofe che avrebbe squarciato il mondo con 2 devastanti guerre mondiali. In questo senso si può fare un paragone con Lovecraft, altro scrittore conservatore che diede forma alle sue ossessioni in un’impressionante “corpus narrativo”. Strobl scrisse racconti, romanzi (fra cui I raggi pericolosi nel 1906 e Eleagabal Kuperus nel 1910) novelle storiche ed opere teatrali e curò anche la magnifica rivista Der Orchideengarten con Alfons von Czibulka, testimonianza del fantastico europeo dell’epoca ben prima di Weird Tales in Ameica. A posteriori è con la narrativa breve che è però riuscito a dare il suo meglio.

Il citato Lemuria è forse la sua raccolta più riuscita e viene finalmente reso ora disponibile al lettore italiano dalle Edizioni Hypnos. Quel che emerge leggendo questi racconti è la varietà di temi e l’eclettismo di uno scrittore che sapeva giocare con diversi registri stilistici. A mio avviso le storie migliori sono quelle in cui emerge la sua vena perversa e “sadiana” che spesso porta a risultati visionari in cui la realtà sfuma nel delirio. In questo senso il primo racconto qui presente, il famoso La testa, è esemplificativo. La vicenda narra dell’esecuzione di un condannato a morte con la ghigliottina durante la Rivoluzione francese. Dopo il suo decesso diventiamo partecipi del punto di vista distorto della testa recisa e della sua volontà di fondersi con il corpo di una donna anch’essa ghigliottinata. Raramente mi è capitato di leggere una vicenda così estrema nella sua perversione. La suora cattiva è invece un capolavoro fin dal titolo: siamo di fronte ad un vero classico della letteratura del terrore ed è un vero peccato che la fama di Strobl sia rimasta così circoscritta. Possiamo assistere come, nelle rovine di un vecchio edificio dei gesuiti, sia sopravvissuto il corpo di una suora (raffigurata anche in un inquietante ritratto) che si era resa protagonista di un’esistenza dissoluta scandalizzando i benpensanti con vere e proprie orge avvenute all’interno del convento. Il protagonista assiste ogni notte ad uno strano cerimoniale in cui la suora viene seguita da un corteo e finirà, dopo le sue insistite ricerche, per perdere la ragione. La tomba di Père Lachaise è un altro dei picchi espressivi di Lemuria: qui il personaggio principale, per ottenere un lascito di 200000 franchi promessogli dalla defunta madame Wassilska, si reclude per 1 anno intero nella tomba del celebre cimitero parigino. È una storia di vampirismo in cui ritorna ancora la tematica della “femme fatale”, una delle ossessioni di Strobl. Altro racconto delirante è L’omino dei salassi in cui un redivivo Saint-Simon nelle vesti di un vampiro crea scompiglio all’interno di un convento di suore: non si può certo negare la mancanza di fantasia a Strobl! Indubbiamente emerge qui la sua critica contro il pensiero moderno e la sua “visione” conservatrice.  Qui però i risultati sono notevoli a differenza di storie come Take Marinescu e soprattutto Busi-Busi dove traspare un razzismo neanche troppo velato nei confronti della “minaccia dell’amorfo” rappresentata dalle popolazioni degli zingari dell’Europa dell’est e dei negri dell’Africa profonda. Ma uno scrittore lo si giudica per il suo meglio e non per il suo peggio e allora gustatevi lo stile e le pulsioni decadenti di Strobl in La mia avventura con Jonas Barg in cui riecheggia un capolavoro come La maschera della morte rossa di Poe e godetevi una storia pervasa da un’atmosfera onirica come Ombre cinesi.

Lemuria è un libro imperdibile per ogni appassionato di fantastico che colma un vuoto e fa luce su uno scrittore che è stato dimenticato troppo a lungo ma che merita nondimeno di essere riscoperto. Il volume è curato e tradotto con competenza da Alessandro Fambrini. La postfazione è di Walter Catalano. Disponibile sul sito delle Edizioni Hypnos al seguente link: http://www.edizionihypnos.com/.

Karl Hans Strobl “Lemuria” – 231 pagine – Edizioni Hypnos – 2020 – Euro 18

Indice del volume

Karl Hans Strobl. Il terrore dell’altrove, di Alessandro Fambrini

La testa

La mia avventura con Jonas Barg

La repulsione della volontà

Il trionfo della meccanica

Laerte

Il caso del tenente Infanger

L’omino dei salassi

La pietra dei Bogumili

Ombre cinesi

La suora cattiva

La tomba di Père Lachaise

Take Marinescu

Busi-Busi

Accadono orrendi, novissimi gesti

Tra Caligari e Hitler. Il fantastico germanofono novecentesco, Strobl, Ewers e il nazismo, di Walter Catalano

 

Condividi:

Lascia un commento

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.