Lost Messages: Modern Disease

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Progetto fondato di recente da Davide Colella e Marina Mundo, Lost Messages ha pubblicato quest’anno il debut album Modern Disease. La musica dei due appare molto vicina allo stile dark/synthwave, con atmosfere crepuscolari abitate da gotiche ombre e testi introspettivi. I nove brani contenuti nel disco hanno impostazione tipicamente elettronica, ritmi vivaci per lo più adatti al dancefloor, melodie godibili, il tutto completato da una ‘confezione’ sapiente: l’unico neo che vi si può trovare è forse l’assenza di novità – impossibile non percepire echi dal passato, in particolare Clan of Xymox o anche i Depeche Mode – ma ciò non pregiudica il piacere dell’ascolto. Apre “Taste Like Void” con suoni freddi e tenebrosi e “True Essence”, subito dopo, accelera ed incalza, con un brioso ritmo ballabile; “Envying the Scum”, uno degli episodi più piacevoli, è caratterizzato da una melodia molto riuscita, Poi, “Fading Dreams’ aggiunge un tocco nostalgico ed evocativo mentre “Pyre” introduce sonorità più ‘aspre’ ed energiche che fanno dilagare l’oscurità. Le forme oscure dominano anche la successiva “Empathy”, meno vivace ma cupamente scandita mentre “Memento”, altro pezzo fra i migliori, propone un’ossatura minimale, un bel motivo elettronico e il canto sobrio ma efficace di Marina Mundo. In chiusura, dominano i suoni ballabili di “Unveiling the Mirror” e della conclusiva “No Place for Us”, quest’ultima con una trama elettronica più variegata e ricca: Modern Disease si rivela dunque un inizio decisamente buono per una carriera agli esordi.

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