Ostara: Eclipse Of The West

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Torna Richard Leviathan con il suo progetto Ostara. Il nostro rappresenta un piccolo pezzo della storia del genere neo-folk. Oltre che leader degli Ostara è stato membro anche degli Strenght Through Joy e dei Foresta di Ferro. Personalmente credo però che una delle sue opere migliori sia stata la collaborazione con Douglas P. in Kapo! (lavoro forse sottovalutato), disco uscito nel 1996 in quello che è stato un periodo di grazia per i Death In June. Il nuovo Ostara si intitola significativamente Eclipse Of The West e si ricollega in questo modo a tutto l’immaginario etico ed estetico neo-folk e ad autori come Oswald Spengler e Julius Evola. Al di l à delle ideologie si tratta di un approccio filosofico funzionale al periodo di smarrimento in cui viviamo. Musicalmente troviamo delle classiche ballate folk che hanno il tipico tocco pop e frizzante degli Ostara. La qualità è buona ma manca a mio avviso la tensione decadente che caratterizza la migliore produzione della Morte in Giugno. Intendiamoci gli episodi migliori come la coivolgente “Alchemy”, l’epica title-track, un vero e proprio nuovo anthem neo-folk, la “morriconiana” “El Enemigo” che sembra uscita da “Nada!”, la pastorale St John Of The Cross” e la “biblica” “Song Of Saul” testimoniano una buona ispirazione e una scrittura felice ben avvertibile lungo tutta la durata del disco. Manca in definitiva la “magia” la tensione verso gli abissi “nietzchiani” propria di poeti come Douglas. P., David Tibet e Tony Wakeford. Non si pu ò negare in ogni caso come questo “Eclipse Of The West” suoni molto pi ù fresco e convincente rispetto ad alcuni dischi fiacchi pubblicati negli ultimi anni dai Death In June. Per seguaci del neo-folk.

 

TagsOstara
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