AA.VV.: Storie da incubo

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Per gli appassionati di narrativa dell’orrore esistono alcune antologie di culto: in particolare per il lettore italiano un volume come Il colore del male di David G. Hartwell ha rappresentato un vero e proprio bignami per conoscere e farsi un’idea del meglio che offre il genere weird. Ovviamente ce ne sono molte altre come quelle pubblicate dalla Newton Compton e curate da Stephen Jones, celebre scrittore ed editor britannico. Di recente la meritoria Independent Legions ha pubblicato, sempre a cura di Stephen Jones Storie da incubo, una raccolta che racchiude indubbiamente alcune pepite del genere. Si tratta in realtà di un libro particolare: è un omaggio a Christine Campbell Thomson (1897-1985) curatrice della leggendaria collana Not At Night, una serie di volumi (ne uscirono 12 fra il 1925 e il 1937) consacrati al weird e che presentarono per la prima volta in edizioni con copertina rigida scrittori come H.P. Lovecraft, Clark Ashton Smith, Robert E. Howard, August Derleth. Il materiale era preso dalla Weird Tales americana tanto da far considerare Not At Night come la versione britannica. Con Storie da incubo Stephen Jones ha cercato di ricreare il magico “feeling” di quelle mitiche antologie. Il risultato finale è buono e ci presenta alcune chicche altrimenti perdute di scrittori importanti come Ramsey Campbell, Caitlin R. Kiernan, Harlan Ellison, Poppy Z. Brite, Joe R. Lansdale e molti altri. Personalmente ho apprezzato molto il racconto Spindleshanks della Caitlin K. Kiernan che ci immerge in un’atmosfera di orrore sussurrato alla Shirley Jackson con un’estrema economia di mezzi. Anche Chi nutre e chi mangia di Neil Gaiman risulta molto efficace e perturbante. “Lo sfortunato” di Tim Lebbon è un po’ un polpettone horror ma, nonostante questo, mi ha preso. Fra i vertici della raccolta non posso non citare Le pettegole di Basil Copper, una storia che narra di un inquietante gruppo di statue situate in uno sperduto luogo in Sicilia e del tentivo, da parte di un archeologo inglese, di portarle ad una mostra a Londra. L’intento riuscirà ma a prezzo di eventi nefasti in cui emerge una maledizione che affonda le sue radici nel mito. Ramsey Campbell con Bisogno di fantasmi si conferma un maestro (forse il migliore) dell’horror moderno con una storia molto onirica: si tratta di un vero e proprio incubo in prosa non privo di una comicità surreale in cui il protagonista affronta i fantasmi della propria identità. Joe R. Lansdale gioca invece sul registro (per lui inedito) dell fantascienza apocalittica alla John Wyndham mentre Tanith Lee con Bestie su quello del fantasy. Harlan Ellison con Nel quarto anno della guerra scrive a mio avviso un piccolo capolavoro. Si tratta di un horror psicologico in cui la personalità del protagonista è infestata da un’entità che gli ordina di uccidere delle persone responsabili (in passato) di alcuni torti alla sua persona e alla sua famiglia. Complimenti ad Ellison che coglie nel segno mettendoci di fronte ai mostri che si annidano nel nostro passato e nella nostra ragione. Deludenti invece le prove di Dennis Etchinson e di Poppy Z. Brite mentre  Invasione dall’inferno di Hugh B. Cave è un tripudio dello stile delle riviste pulp. Buona anche la prova di Brian Lumley da cui non mi aspettavo molto ma Il viadotto è un efficace horror realistico e “kinghiano”. In generale Storie da incubo è un’ottima antologia che mi sento di consigliare caldamente agli appassionati di horror. Disponibile sul sito della Independent Legions al seguente link: https://www.independentlegions.com/

“Storie da incubo” a cura di Stephen Jones – Independent Legions – 396 pagine – Euro 22,90 – 2019

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