Hȧda: Abrahadabra

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Una delle proposte recenti della SwissDarkNights è Abrahadabra, il debut album del duo greco Hȧda, fondato da Natasa Koumi e Babis Nikou. A metà strada fra una dark wave cupa e greve e un folk/ethereal intenso, con il quale si accordano splendidamente le tonalità delicate di una voce che cattura subito (quella di Koumi), la musica di Hada possiede pathos e il giusto tocco di originalità che le consente di elevarsi rispetto a tante produzioni uscite in questi anni, e non di poco. Le atmosfere sono pervase di malinconia ma i suoni sono variegati e caratterizzati da abbinamenti insoliti così da rendere animato e decisamente non uniforme il mood crepuscolare presente in tutti i brani: è una musica destinata ad un ascolto concentrato e personale, fatta per suscitare memorie ed emozioni. L’opener “Omen” esordisce con sonorità elettroniche severe e imperiose, per introdurre uno scenario lugubre in cui il canto ha un timbro cupo e le voci sullo sfondo richiamano sinistri presagi. La seguente “Moonstone” è perfetta nella riuscita interazione di ritmica secca e liquida chitarra mentre la voce di Koumi è toccante e sofferta e “56”, uno degli episodi di maggior rilievo, sembra un’antica, tragica ballata; “Ataraxia” ci riporta a visioni oscure, sottolineate da suoni elettronici corposi, pesantemente ritmati, ove spicca il canto tormentato e dolente. Poi, superata “Eros_Thanatos”, ipnotica e angosciosa nella sua drammatica ripetitività, troviamo il paesaggio sognante di “Butterfly” con la sua densa tessitura elettronica e il canto suggestivo e, più avanti, “The Shadow of Love Walks Alone (at Night)” è un vero e proprio tripudio di chitarre struggenti (solo a me viene in mente Vini Reilly?); “Little Lilies” passa da un esordio ‘atmosferico’ alla desolata ‘aura’ di una ballata di altri tempi. L’album si chiude con “Mysteria Amoris” e i suoi robusti, lugubri suoni sui quali Natasa Koumi utilizza, a contrasto, tonalità esili e sofferenti: degna conclusione di un disco che ci auguriamo venga apprezzato come merita.

TagsHȧda
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