Helena Petrovna Blavatsky: Racconti da incubo

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Helena Petrovna Blavatsky (1831-1891) è nota per essere la co-fondatrice della Società Teosofica. Da molti odiata e ritenuta una ciarlatana, in realtà la Blavatsky non è un personaggio banale o squallido. Rudolf Steiner, il fondatore dell’antroposofia, ne fu molto influenzato e anche i movimenti della New Age le devono molto. Indubbiamente ci troviamo di fronte ad una personalità forte che asseriva di avere acquisito poteri psichici straordinari. Ha pubblicato 2 volumi oggi considerati dei classici per gli amanti dell’esoterismo come Iside svelata e La dottrina segreta. Nata da una famiglia aristocratica di origini russo-tedesche, ha viaggiato a lungo millantando incontri con i Maestri dell’antica sapienza. La teosofia è considerata come “la sintesi della scienza, della religione e della filosofia”. A posteriori il suo contributo rimane importante in quanto ha cercato le verità sapienziali comuni a tutte le religioni e ha fatto conoscere in Occidente la grande tradizione filosofico-religiosa indiana. Ora le Edizioni Studio Tesi (gruppo editoriale Edizioni Mediterranee) pubblicano Racconti da incubo, un volume che raccoglie 5 racconti scritti dalla Blavatsky nel tempo libero. Chi non conosce questo aspetto della Blavatsky rimarrà sorpreso: queste storie sono ben scritte e lasciano trasparire un talento per la narrativa che è un peccato non sia stato sfruttato maggiormente. Il primo racconto Una vita stregata narra la vicenda di un uomo saldamente ancorato ad una visione razionale dell’esistenza sulla scorta di Voltaire, J.J. Rousseau e d”Holbach. Le sue convizioni verranno via via incrinate dopo un suo soggiorno in Giappone per motivi di lavoro. Qui farà la sua conoscenza con un vecchio bonzo e con la setta degli Yamabushi, monaci asceti giapponesi che vivono come eremiti tra le montagne e dotati di poteri soprannaturali. Non avendo piu’ notizie della sorella che vive in Germania cercherà aiuto proprio presso uno yamabushi ma l’esito sara’ nefasto. Oltre a scoprire la morte della sorella e la rovina della sua famiglia finirà con il liberare forze sconosciute che lo perseguiteranno per tutta la vita. La Blavatsky è abile, partendo da un contesto realistico, ad inserire elementi soprannaturali. Tecnica che troviamo riproposta anche nelle successive e brevi storie dove troviamo come comun denominatore la presenza di medium e oscuri personaggi che sembrano provenire da un’altra dimensione della realtà. Ma il piatto forte di questo volume è rappresentato dall’ultimo racconto intitolato Il violino umano. Si tratta di una storia in origine firmata da Hillarion Smerdis (ma che era una riscrittura de Il violino a corde umane di Antonio Ghislanzoni) e successivamente riscritta ed ampliata dalla stessa Blavatsky. Siamo di fronte ad un piccolo gioiello di narrativa nera e gotica: sullo sfondo si staglia la leggendaria figura di Paganini con il tutto il suo carico di oscure leggende. Un giovane violinista, per superare il livello raggiunto dal musicista genovese, cercherà aiuto nel soprannaturale con esiti deleteri. Racconti da incubo è un volume sorprendente che appare imperdibile per che segue l’occulto o per chi è un semplice appassionato di narrativa gotica e horror. Disponibile sul sito delle Edizioni Mediterranee: https://www.edizionimediterranee.net/libri/edizioni-studio-tesi.

Helena Petrovna Blavatsky “Racconti da incubo” Edizione Studio Tesi – Euro 12,50 – 2020

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