OSS: Quota 1035 – Tutti cadaveri

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Storicamente la musica industrial ha sempre affrontato tematiche forti e scabrose: in questo senso i Throbbing Gristle e il nostro Maurizio Bianchi hanno fatto scuola. Questa tradizione è ben viva anche oggi e continua ad ispirare numerosi progetti noise e industrial. Uno di questi è rappresentato dagli italiani (sono veneti) OSS. Il termine OSS in veneto indica l’osso, la singola parte dello scheletro, la struttura portante, ridotto al minimo, ciò che rimane alla fine. Il progetto OSS è nato nel 2014 ed è formato da Diego Spinelli e Nadir Persegona con l’intento di creare una miscela di storia, folklore, elettronica minimale, noise e drone-ambient. Ora esce per la Hellbones Records Quota 1035 – Tutti cadaveri, un disco concept basato sulla tragedia mineraria di Marcinelle in cui persero la vita di 262 minatori (di cui 136 italiani). Le ambientazioni dell’unica traccia presente (di circa 20 minuti) sono molto cupe e lugubri e creano un’atmosfera da suicidio. L’inizio è minimale, caratterizzato dal suono monotono di un drone: poi una voce recita i dati della tragedia e ci immerge nel “mood” catastrofico del disco. Il tono generale dell’opera è depresso e vira verso un’ oscurità di cui non si vede la fine. La musica cerca di riprodurre il senso di quell’evento nefasto e devo dire che ottiene il suo scopo. Durante l’ascolto si avverte sottotraccia la presenza di una minaccia latente che sembra esplodere da un momento all’altro. La struttura è basata su un drone ambient-industrial minimale su cui si innestano pulsazioni e clangori post industriali. Per seguaci del post-industriale italiano. Disponibile su Bandcamp: https://hellbonesrecords.bandcamp.com/album/oss-quota-1035-tutti-cadaveri.

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