Bedsore: Hypnagogic hallucinations

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Pur se di relativamente recente formazione (nasce nel 2017, in bilancio un demo del ’18 contenente due dei brani presenti nella tracklist di Hypnagogic hallucinations), Bedsore mostra una chiarezza di idee assolutamente confortante, se paragonata al vuoto d’ispirazione che infradicia la maggioranza delle uscite contemporanee. A prima vista, la materia trattata dal quartetto romano (che aggrega due SVNTH, Pepe ed Allegretti che di Bedsore sono fondatori, ai più recenti innesti Rimoli ed Itri) sarebbe ascrivibile al death-metal più visionario, ma in Hypnagogic hallucinations rileviamo la presenza di elementi ulteriori e diversi, che vanno a costituire un complesso sonoro e lirico articolato e dinamico.

Essi applicano alla produzione/composizione i principi enunciati da Trent Reznor riguardo la lavorazione di “Antichrist Superstar” (sapete di chi…), non solo velocità, quanto e sopra tutto pause, rallentamenti, tensione narrativa; ne consegue che il suono di questo disco è realmente spaventoso. “At the mountain of madness” rende una volta tanto onore a Howard P. Lovecraft, essendo i suoi nove minuti esemplari. Nessun calo di tensione, nemmeno quando il brano incorpora porzioni strumentali che contribuiscono alla creazione di un’atmosfera alienante, legittimamente horrorifica.

E non è un caso, l’intro “The gate, disclosure”, con la sua sinfonia infernale, cita con pertinenza e rispetto le pagine gloriose del progressive italico più incline al lato oscuro. Ecco che l’anima occulta di Hypnagogic hallucinations si palesa con tutta la sua forza. Eppoi “Cauliflower growth”, la quale si impossessa dello spirito (occulto appunto) che animava i dispersi Thergothon di “Stream for the heavens”, e pure quello folle ed auto-distruttivo di Karl Foster/Golgotha.

Hypnagogic hallucinations alza l’asticella che segna il livello delle pubblicazioni in ambito estremo. Vario, convincente, ben prodotto, sviluppa con consapevolezza un suono realmente innovativo. Potenzialità enormi, speriamo che trovino ulteriore terreno d’espressione.

Nota: incidono per 20 Buck Spin, ed alla luce di quanto ascoltato su Hypnagogic hallucinations non è un caso.

Personale:

Jacopo Gianmaria Pepe – voce, chitarra e synth (SVNTH)

Stefano Allegretti – voce, chitarra, organo e tastiere (SVNTH)

Giulio Rimoli – basso

Davide Itri – batteria

Giorgio Trombino (Assumption, Haemophagus) – Voce, synth su Cauliflower Growth

Per informazioni: https://www.facebook.com/metaversuspr
Web: https://bedsoredeath.bandcamp.com/releases
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