Bleeding Eyes: Golgotha

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La Go Down Records persegue un concetto di suono ben preciso, distintivo, qualità che richiede e che deve essere componente essenziale dello stile dei complessi che ne costituiscono il ricco roster. Un suono in costante espansione, una dilatazione che giunge fino ad un punto di apparente non ritorno. Un impasto primordiale di doom, sludge, psychedelia heavy. Materia alla quale si sono applicati con successo gli americani, sopra tutto provenienti da una circoscritta e definita porzione degli Stati Uniti.

La Go Down Records è andata oltre a questo concetto, applicato con criterio ed evidente soddisfazione da gruppi nostri connazionali. Allestendo così un insieme di band di valore omogeneo.

Golgotha si apre con il folle clangore di “In principio”, manifesto programmatico di un disco che non concede tregua, poggiante su una sezione ritmica tetragona e su chitarre che producono un suono dalle proporzioni immani. Risucchia l’ascoltatore nel suo gorgo mortale, amplificandone la sensazione la voce declamatoria di Simone Tesser. E’ l’Apocalisse, i cancelli rugginosi dell’Inferno che si spalancano davanti a noi (“Del pozzo dell’abisso”).

I Bleeding Eyes traggono linfa lirica dai Vangeli Apocrifi, immergendo le parole nel magma ribollente alimentato dagli strumenti. Il risultato, ripeto, è annichilente.

Anche la grafica, raffigurante un desolante paesaggio che può ricordare “The road” di John Hillcoat, concorre a rinforzare gli argini di un concetto sonoro ed espressivo netto. Trattasi di scatti che ritraggono la devastazione provocata da Vaia, terrificante tempesta che ha lasciato segni tutt’ora evidenti del suo passaggio sulle Alpi del Nord-Est. Ancor più agghiacciante se ritratti in uno spoglio bianco e nero. Merito del fotografo Lorenzo Ferraro, il quale ha ricreato un’atmosfera cupa semplicemente elaborando la realtà (avete presente la copertina di “Into darkness” dei Winter?).

Golgotha è l’oggi, è il domani dell’umanità. E’ la colonna sonora delle sue miserie (“Confesso”). Per questo, vieppiù risulta doloroso, il suo ascolto. Ma necessario per comprendere la bravura dei suoi Autori.

 

Per informazioni: http://www. godownrecords.com/bleeding-eyes
Web: http://www.facebook.com/BleedingEyes777
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