Machinefabriek: Amalgaam

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Machinefabriek è il progetto di musica elettronica e di avanguardia dell’olandese Rutger Zuydervelt di cui mi sono occupato più volte in passato. Si tratta di un act estremamente ruvido e senza compromessi. Non si tratta di musica di facile ascolto anche per chi è abituato ad ascoltare il dark-ambient. Tuttavia Rutger Zuydervelt è un artista integro che merita di essere seguito. Di sicuro gli amanti dei suoni più estremi e della musica post industriale sapranno apprezzare. Ora la Zoharum fa uscire un nuovo lavoro intitolato Amalgaam. Il disco è composto da 4 tracce anche se la prima (“Intro Tape”) è brevissima e funge da introduzione. La struttura portante è costituita da “Amalgam I” e “Amalgaam II” mentre “Metallic (edit)” è un brano composto anni prima (e disponibile solo in un’oscura compilation giapponese in cassetta). Rispetto ad altre produzioni di Machinefabriek Amalgaam si caratterizza per avere suoni abbastanza crudi. Il disco è basato su una serie di improvvisazioni generate da diversi effetti. Il risultato finale è omogeneo e può ricordare alcune delle sperimentazioni del grande Asmus Tietchens. Ma non bisogna pensare che ci si trovi di fronte a materiale troppo ostico o poco interessante. C’è un senso in questa musica: pur nella loro freddezza e asetticità le ambientazioni hanno una qualità cinematica che prefigura scenari apocalittici e post industriali. Potrebbe essere la colonna sonora ideale per accompagnare la lettura di un libro profetico come La mostra delle atrocità di James Graham Ballard. Disponibile su Bandcamp: https://machinefabriek.bandcamp.com/album/amalgaam.

 

 

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