Roberto Drago: Bodies Inspected

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Il nome di Roberto Drago forse non è sconosciuto a chi ha seguito attentamente lo sviluppo dell’articolata scena post industriale italiana. Era infatti membro dei The Tapes, un gruppo di culto che di fatto terminò la propria esistenza artistica nel 1993. Di recente però i The Tapes si sono riformati pubblicando il nuovo disco Time Out Of Joint di cui ho prontamente parlato qui su Ver Sacrum. Ora Luce Sia rende disponibile il nuovo lavoro solista di Roberto Drago intitolato Bodies Inspected. Nonostante sia passata molta acqua sotto i ponti da quando quest’artista ha iniziato a sperimentare non sembra che il tempo trascorso abbia affievolito la voglia di comporre paesaggi sonori alieni. Le sonorità del disco sono sintetiche e minimali e ci trasportano in un futuro distopico alla Blade Runner. I suoni sono algidi e le ambientazioni cupe e asettiche. Sembra la visione cinica e disillusa dell’involuzione progressiva della nostra civiltà. Bodies Inspected potrebbe essere in effetti la colonna sonora perfetta per accompagnare la lettura di un libro di Philip K. Dick o di James Graham Ballard. Si tratta, a ben vedere, di una sorta di viaggio fantascientifico che ci conduce a visitare un futuro cupo ed apocalittico in cui le macchine hanno preso il sopravvento e l’uomo cerca di adattarsi e sopravvivere. Musicalmente il disco è un po’ scarno ma questo non è necessariamente un difetto. L’effetto ipnotico è garantito e credo che  potrebbe piacere agli amanti dell’elettronica e dell’industrial. Disponibile su Bandcamp: https://lucesia.bandcamp.com/album/074-rd-bodies-inspected.

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