Death In June: The Wall Of Sacrifice Plus

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The Wall Of Sacrifice è uno dei lavori più oscuri e simbolici della Morte in Giugno. Questa nuova e lussuosa edizione per collezionisti (pubblicata dalla Steelwork Maschine) esce in cd con allegato un 7” in vinile nero o colorato. La prima stampa all’epoca uscì in vinile in una tiratura limitata a 666 copie. Douglas P. non ha mai voluto spiegare il proprio lavoro tuttavia ci ha illustrato la sofferta genesi di The Wall Of Sacrifice. Si tratta di un sogno-incubo in cui Douglas P. ha avuto la visione inquietante di un muro di sangue (“Il Muro del Sacrificio” del titolo dell’album). Su questo muro c’erano delle lacrime congelate, simbolo del destino di ogni uomo e strettamente legato allo scioglimento e allo scorrere delle stesse. Ogni individuo aveva la possibilità di scegliere il “percorso” dello scorrimento dei liquidi entro un determinato periodo temporale e, quindi, di determinare la propria sorte. All’epoca Douglas P. aveva dichiarato che questo sarebbe stato il suo ultimo disco. Nel booklet interno sono raffigurati alcuni dei simboli (in una precedente ristampa in cd erano visibili direttamente sulla copertina) chiave per capire la sua arte ovvero la maschera, la lama e la rosa. Troviamo anche un corvo nero che a me, personalmente, ha sempre ricordato la poesia di Edgar Allan Poe Il corvo. Un’altra foto ci mostra Douglas P. mentre legge assorto il Brown Book-War and Nazi Criminals in, il libro pubblicato durante la guerrra fredda da parte della propaganda sovietica che faceva i nomi di tutti i criminali nazisti riciclatisi con successo nella nuova Germania dell’Ovest. Dico subito che The Wall Of Sacrifice, pur contenendo dei buoni spunti , non è il miglior disco dei Death In June. La lunga title-track, in cui possiamo ascoltare dei campionamenti di inni delle SS è, alla lunga, troppo monotona e piatta. Fra i brani acustici svettano indubbiamente “Giddy Giddy Carousel”, uno dei cavalli di battaglia dal vivo, e le classiche “Fall Apart” e “Hullo Angel” (quest’ultima riproposta anche su Swastikas for Noddy dei Current 93). La chiusura è affidata alla rumorista “Death is A Drummer”, caratterizzata da un’atmosfera lugubre e alla nenia “Heilige Tod” (Santa Morte), già presente in Brown Book. The Wall Of Sacrifice  è un disco controverso che, in ogni caso, non deve mancare nella collezione di un fan dei Death In June.

Disponibile sul sito della Steelwork Maschine al seguente link;

https://www.steelwork.fr/death-in-june/2646-death-in-june-the-wall-of-sacrifice-plus-cdcolour-7-smr018.html

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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