Korine: The Night We Raise

0
Condividi:

Secondo lavoro per i Korine, duo di Filadelfia che ci sta facendo (ri)scoprire il synthpop, restituendo la freschezza a un genere che continua a ‘produrre’, ma non sempre a livelli decorosi. In The Night We Raise, Morgy Ramone e Trey Frye ripropongono sonorità che, di certo, rievocano il passato ma vi aggiungono il tocco di una sensibilità giovane ed emotiva abbinata ad una leggerezza che coinvolge ma indossa i colori dell’inquietudine. Demolendo l’idea di una new wave cerebrale e tecnologica, i due hanno creato una musica limpida e avvolgente, adatta sia per il dancefloor che per l’ascolto: vi si riconoscono echi dei classici – soprattutto i New Order! – ma sfumati fra note di armoniosa genuinità. La prima traccia, “For Sure”, apre l’album con vivacità sbarazzina: il ritmo è quello giusto come perfetta è la densa ondata ‘sintetica’ che dilaga, composta da suoni luminosi e accattivanti. Subito dopo, “Fate”, uscita come singolo, si carica di sfumature decisamente più dark ma la melodia deliziosa e la ritmica sostenuta ne fanno il brano ballabile per eccellenza mentre la seguente “Cruel”, che si avvale di una delle migliori prestazioni vocali da parte di Morgy Ramone, ripiega su ‘chiaroscuri’ che sanno di malinconia e romanticismo; in “Nothing Here” il clima sembra farsi più meditativo ma il riff così pieno e lussureggiante di suoni mostra inaspettatamente una prospettiva ben più ampia. Troviamo, poi, la bella “Cold Heart”, più appassionata che fredda, in cui la ‘brillantezza’ delle note elettroniche ben si ‘sposa’ con i toni introspettivi del canto; “When We’re One” osa ancora spaziare in paesaggi più estesi, pur mantenendo la vivacità del ritmo e “The Last”, nonostante l’andamento effervescente e le luccicanti armonie ‘sintetiche’ si avventura in territori sicuramente più tormentati. Il disco si chiude con “Cast” e il suo delicato mood emozionale ed è difficile resistere alla voglia di rimetterlo dal principio.

TagsKorine
Condividi:

Lascia un commento

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.