Lisa Tuttle: Il profumo dell’incubo

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Lisa Tuttle è una delle autrici più interessanti in ambito di narrativa horror moderna. Il fatto che sia una donna la ha forse penalizzata come, d’altra parte, la stessa scrittrice ha spiegato in una recente intervista pubblicata dalla rivista Hypnos. Eppure molta della migliore letteratura horror è stata scritta da donne a partire dal romanzo gotico che Anne Radcliffe e Clara Reeve (senza dimenticare Emily Brontë) hanno portato alla perfezione fino ad arrivare al Frankenstein di Mary Shelley, precorritore della fantascienza ed esempio di moderno romanzo horror. Mary Wilkins Freeman e Charlotte Perkins Gilman sono altri nomi da ricordare così come, in tempi più recenti, emerge la grande Shirley Jackson con il suo horror psicologico. Sono da menzionare anche la stessa Anne Rice e la nota Joyce Carol Oates. Nella narrativa di Lisa Tuttle traspare la sua sensibilità femminile e spesso, nei suoi racconti, troviamo vere e proprie ossessioni patologiche. Il grande merito della Tuttle è però quello di non avere dimenticato la migliore letteratura weird anglosassone a cui ha attinto attinto a piene mani. In particolare si nota l’influenza di autori come Robert Aickman e Walter de la Mare. Ora le Edizioni Hypnos rendono disponibile Il profumo dell’incubo, una raccolta di storie scelte dalla stessa autrice. Si tratta di un’antologia di alto livello che offre un’esauriente panoramica della sua particolare arte. Ci sono sicuramente delle connessioni con la narrativa di Robert Aickman (non a caso la Tuttle definisce la sua narrativa “strange fiction”) per il senso di spaesamento generato nel lettore che spesso, proprio come accade con lo scritttore inglese e le sue “strange stories”, rimane spiazzato dall’evoluzione di questi racconti in cui il finale rimane di difficile interpretazione. Questa caratteristica in qualcuno può generare una certa frustrazione e il rischio concreto è quello di lasciar perdere. In realtà ci troviamo di fronte alle patologie della mente e ai fantasmi dell’incoscio.

Per quanto concerne i racconti di questa antologia dico subito che ci sono dei veri e propri gioielli come l’iniziale La casa degli insetti, un inquietante incubo horror “kafkiano che assurge allo status di classico. Non poteva poi non essere inserita una storia straordinaria come Sostituti (presentata anche nel citato numero della rivista Hypnos) in cui il protagonista incontra in pieno giorno l’orrore sotto la forma di una sorta di animaletto dalle strane sembianze che gli suscita immediatamente una forte ripugnanza (finirà con l’ucciderlo). All’opposto la moglie ne raccoglie un altro esemplare che, dal suo punto di vista, trova adorabile tanto da considerarlo più importante dello stesso marito che sarà invitato ad andarsene. Alla fine emerge il conflitto fra uomo e donna (uno dei temi portanti della femminista Lisa Tuttle) che viene esemplificato dall’apparizione di queste bizzarre creature (simbolo dei“mostri della ragione”). Il nido è invece un racconto che parla dei difficili rapporti fra Sylvia e Pam, 2 litigiose sorelle che vanno a vivere in una nuova casa dopo la morte della madre. Sylvia sembra nascondere in soffitta un segreto inquietante tanto da allarmare Pam che finirà per intervenire. Sylvie reagirà andandosene da casa: il finale non spiega niente (un po’ alla Aickman) e lascia un velo di inquietudine psicologica sull’intera vicenda. Il volo per Byzantium è divertente in quanto ci narra le vicissitudini di una scrittrice di fantascienza (proprio come successo alla Tuttle, sostenitrice del carattere autobiografico della narrativa horror) non molto famosa invitata ad una convention. Più crudo e disturbante risulta essere La mia malattia che tratta il tema della maternità (qui vista come una patologia) sotto la luce dell’alchimia e della ricerca della Pietra Filosofale. Gli ultimi 2 racconti sono, a mio avviso, stupendi: Il libro che ti trova è un vero e proprio omaggio alla figura sfuggente di Robert Aickman mentre L’ultima sfida rilegge una storia di Walter de la Mare riconsegnando la Tuttle a quella tradizione gotica da cui proviene.

Il profumo dell’incubo è un volume notevole che ogni appassionato di horror non dovrebbe lasciarsi sfuggire. Disponibile sul sito delle Edizioni Hypnos al seguente link: http://www.edizionihypnos.com/.

Lisa Tuttle “il profumo dell’incubo” – Edizioni Hypnos – 335 pagine – Euro 17,90 – 2020

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