Rapoon: Dust Of Souls

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Dust Of Souls si poteva considerare, prima di questa meritoria ristampa da parte della sempre attenta Zoharum, quasi un disco perduto di Rapoon. In precedenza era stato pubblicato in un’edizione limitata di 100 copie dalla Ultra Mail Prod. presto esaurita. Questo ne ha fatto, col tempo, un vero e proprio discoo culto e un oggetto del desiderio dei seguaci del progetto di Robin Storey. Ascoltando le 8 tracce che compongono l’album non si può fare a meno di notare come la qualità della musica sia molto alta. Di recente qui su Ver Sacrum, recensendo alcune ristampe di Rapoon, non ho potuto fare a meno di sottolineare come, in buona parte dell’ultima produzione, il nostro tendesse a riciclare vecchie idee. A scanso di equivoci dico che raramente mi è capitato di ascoltare dei lavori scarsi da parte sua (eccetto per qualche deriva trance) tuttavia ultimamente traspariva una certa stanchezza in un contesto in cui emergeva sempre la sua indubbia capacità di assemblatore. Dust Of Souls in questo senso fa eccezione e ci mostra un artista ancora integro e in gran forma. La prima traccia “Shadow And Voice” di quasi 18 minuti è stupenda: possiamo ascoltare dei loop elettronici molto rilassanti e ipnotici scacceranno le cattive vibrazioni. Nelle successive tracce troviamo l’utilizzo di ritmiche soffuse e l’influenza di elementi di musica etnica araba (come in “In The Dream Of Rivers”) che portano le ambientazioni dalle parti del leggendario Muslimgauze senza però la frenesia che caratterizzava questo progetto. In Dust Of Souls abbiamo la possibilità di ascoltare Rapoon al suo meglio: la musica è ipnotica, sperimentale ed evanescente e vi farà andare fuori di testa facendovi incontrare gli Dei. Disponibile su Bandcamp: https://zoharum.bandcamp.com/album/dust-of-souls.

TagsRapoon
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