Jacula: Tardo Pede In Magiam Versus

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Gli Jacula hanno saputo incarnare certe pulsioni della cultura horror italiana degli anni ‘70. Nella loro musica si avverte lo stesso feeling dei film di Mario Bava e di sceneggiati come Il Segno del Comando. I dischi degli Jacula e di Antonius Rex sono sempre stati ammantanti da un alone oscuro e maledetto. Il compianto Antonio Bartoccetti è stato realmente un personaggio oscuro con una vena satanica (un po’ come Paul Chain) anche se è sempre stato un mistificatore. La leggenda narrava che i dischi degli Jacula fossero destinati alle sette religiose (mi piacerebbe sapere se è vero comunque ci ho scritto un racconto sull’argomento). L’impressione è che credesse veramente alle sue ricerche anche se ci giocava dentro. Quando recensii il volume Magister Dixit mi scrisse testualmente che dovevo “soffermarmi di più sull’argomento delle possessioni diaboliche”. In effetti, a suo dire, era in stato in stretto contatto con una ragazza sottoposta ad esorcismo.

Tardo Pede In Magiam Versus (1972) resta in ogni caso un disco con uoscuro e sotterraneo e, ancora oggi, non ha perso il suo fascino occulto. Il disco veniva venduto proprio assieme alla rivista Jacula, il fumetto porno-horror. I detrattori sostengono che Tardo Pede In Magiam Versus sia un disco mediocre. Ma non è questa la mia opinione: all’epoca dell’uscita la musica era molto originale: non c’era la batteria e il suono era caratterizzato da un bell’organo da chiesa e da atmosfere gotiche un po’ naif ma molto efficaci. Un brano come “U.F.D.E.M.” è ancora oggi un classico con le sue tematiche ecologiche “ante litteram”. Nella formazione sono accreditati, oltre ad Antonio Bartocetti (che pur essendo un ottimo chitarrista qui non usa lo strumento), il medium Franz Parthenzy, l’organista Charles Tiring e la cantante Fiamma dello Spirito. Discorso diverso per quello che Bartoccetti ritiene il vero esordio degli Jacula ovvero In Cauda Semper Stat Venenum: si tratta di un un clamoroso caso di falso storico. Il disco porta la data del 1969 ma le sonorità sono, a un attento esame, posticce e probabilmente risalgono agli anni ‘80. I testi poi sono delle traduzioni italiane di brani di In The Court Of The Crimson King dei King Crimson e di Pawn Hearts dei Van Der Graaf Generator che sono posteriori al 1969! Se non lo conoscete acquistate Tardo Pede In Magiam Versus e lasciate stare In Cauda Semper Stat Venenum.

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