Minuit Machine: Don’t Run From The Fire

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Avevano pubblicato un full length soltanto l’anno scorso (Infrarouge) e ora Hélène de Thoury e Amandine Stioui, cioè Minuit Machine, tornano con un Ep di quattro brani che segna un’evoluzione inattesa della loro formula abituale. Le tracce di Don’t Run From The Fire, infatti, si discostano decisamente dalle melodie malinconiche e introspettive cui eravamo abituati e propongono emozioni più ‘robuste’ e movimentati suoni electro dalle tinte oscure che, oltre che adattissimi al dancefloor, sono anche un ascolto piacevole e formano un intrigante contrasto con il canto di Stioui, qui al suo meglio. Il lavoro si apre con la title track e il suo scenario ‘futuribile’, la sua ritmica ossessiva, la voce distaccata e straniante, ma è nella seguente “Danger” che emerge con chiarezza la menzionata antitesi fra i suoni aggressivi e le languide tonalità vocali, che crea un’armonia diversa e molto originale. Cupissima anche “Lovers of the Night”, che oscilla fra l’andamento frenetico e convulso e la vibrante passione del canto, mentre la conclusiva “To Control” chiude con impeto febbrile e clima assai fosco un disco ‘piccolo’ ma valido, che ci lascia in attesa degli sviluppi futuri.

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