Shadow-dream: Jazz soundtracks for embalming

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Nativo di Novi Sad (Voivodina, Serbia), città teatro nei secoli di eventi terribili e centro culturale di notevole vivacità, successivamente relocato prima a Roma indi a Stoccolma, Rastko Perišić intesta la sigla Shadowdream dal 2004 e fino ad oggi ha rilasciato, compreso il presente Jazz soundtracks for embalming, ben otto dischi lunghi ed una manciata di singoli e split (oltre ad aver prestato suoi brani a diverse compilazioni). Negli anni, dalla primitiva formula dark-ambient sporcata di black metal è approdato ad un’esposizione più raffinata, poggiante su fini tessiture jazz che legano tra loro l’ambient che è elemento base e sonorità crepuscolari, inquietanti, dal forte impatto visuale. Il tutto si traduce in una formula eleborata, studiata nel particolare e finalizzata al coinvolgimento dell’ascoltatore 

L’apertura classicheggiante di “Nightmare facades” si trasforma tosto nella marcia di legioni di esseri infernali, ma Perišić ama sorprenderci, la coda del brano veste i panni pesanti del jazz, notturno ed introspettivo. Introduzione ideale d’una opera letteralmente incardinata sui tre elementi base sopra citati. Ma gli umori cangiano, cosa celeranno le note di “The art of fear”? E “I can’t help myself” cupa e claustrofobica, l’atmosfera pare distendersi, ma il dubbio, la sospensioneCosà accadrà? Certo qualcosa di terribile, dall’urlo tremendo che si leva nel/dal nulla. “Coffin ambience” esplora gli angoli bui di una città deserta (sono tutti fuggiti dai bombardamenti? La storia recente di Novi Sad), “Flight without wings” plana letteralmente (il volo evocato dal titolo, senza le ali perchè sono quelle della fantasia) su un deserto avvolto in un sepolcrale silenzio. “Textures of pain” è sinfonia ambient oscura, “When the sun settles” è il degno epilogo di Jazz soundtracks for embalming, il sunto del pensiero del suo creatore, belle le chitarre che rimandano all’operato di Roach/Reyes/Saiz, scheletri e suoni provenienti dal deserto, quello battuto da venti gelidi 

Compositore eccellente, Perišić da alle stampe un disco convincente, di alto livello e dalla qualità omogenea. Aprendo l’ambient a nuove ed interessanti prospettive. 

 

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