Twelve Thousand Days: Field’s End

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Ritornano i Twelve Thousand Days, il progetto folk di Martyn Bates e Alan Trench. Ho sempre amato l’approccio di Martyn Bates, un artista particolare (a qualcuno non piace la sua voce) che ha scritto pagine immortali di musica. La sua interpretazione vocale è molto intensa e ha donato lustro ai suoi dischi solisti, pregni di un’atmosfera decadente che mi ha sempre ricordato le poesie di Edgar Allan Poe. Alan Trench è invece un altro artista che ha scritto pagine importanti con gli Orchis oltre ad aver fondato la World Serpent (un’etichetta letteralmente odiata da Douglas P. dei Death In June). Sento nei Twelve Thousand Days (pur con le dovute differenze) lo stesso “feeling” malinconico e triste che caratterizzava i migliori dischi dei Current 93 e che deriva dai migliori artisti folk inglesi degli anni ‘70. Mi riferisco, in particolare, alla Incredible String Band, ai Forest, ai C.O.B., ai Trees e a Shirley Collins. Se possibile questo nuovo album dei Twelve Thousand Days, intitolato Field’s End, mi sembra superiore al precedente e ottimo Insect Silence. Si avverte la ricerca delle proprie radici, di un passato ancestrale che continua a manifestare costantemente il suo influsso. La prima traccia “Black Caravan” è una cover dei Black Sabbath riletta in maniera stralunata. Fra le tracce più ispirate segnalo sicuramente “Adam And The Beasts”, una struggente ballata che fa rivivere la magia di una terra mitica e senza tempo. In “Wolves Upon The Plain” rivive lo spirito dei mitici C.O.B. mentre “If In Winter” è elettrificata e si avventura in territori quasi psichedelici. “More” è ieratica e solenne e sembra suonata assieme agli Dei. La title-track, molto intensa e spettrale, fa rivivere antichi tempi gloriosi in cui le nostre esistenze erano guidate da uno scopo superiore. La chiusura viene affidata a “Wistman’s Wood”, una traccia pregna da un’allure spiritata. Field’s End è un disco notevole che ci mostra 2 artisti la cui ispirazione sembra ben lungi dall’esaurisi. Disponibile su Bandcamp: https://finalmuzik.bandcamp.com/album/fields-end.

 

 

 

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