La Shake Edizioni meritoriamente dà alle stampe la traduzione italiana di Hör Mit Schmerzen/Listen with pain, seminale volume sugli Einstürzende Neubauten la cui prima edizione uscì nel 1989 in un lussuoso formato in doppia lingua, tedesco/inglese, e da tempo esaurita. 

Questa versione italiana ha il pregio di riproporre, pur in un formato più piccolo, la maggior parte delle bellissime immagini dell’opera originaria, riprodotta fedelmente anche nei testi. Listen with pain nasce infatti come una collezione di scritti sul gruppo tedesco; commenti, brevi recensioni di concerti, frammenti di interviste si susseguono, fornendo una rappresentazione ovviamente non coerente su cosa sono (o erano al tempo) gli E.N., in quanto molteplici sono i punti di vista e i riferimenti dei “narratori”. Decisamente un pezzo forte è il testo di Nick Cave, in cui racconta il modo in cui conobbe la musica del gruppo e ne divenne “un fan” (è così infatti che si firma al termine del suo intervento). 

Molto interessanti sono i racconti di alcuni dei concerti più particolari dei Neubauten, da un mitico festival nel pieno del deserto californiano, insieme a Mark Pauline che faceva esplodere carcasse di elettrodomestici, alla rappresenta­zione del musical Andi presso la Schauspielhaus di Amburgo, che di fatto riuscì a sdoganare gli E.N. sia presso l’intellighenzia alto-borghese teutonica che presso la stampa mainstream che recensì l’evento. Bello anche il capitolo sul tour giapponese, dove Blixa e soci furono accolti da folle di teenager adoranti e – soprattutto – filmarono una pellicola di culto come Halber Mensch, per la regia di Sogo Ishii.

Il volume originale di Maeck si fermava all’album Haus der Lüge e così questa edizione 2020 è stata arricchita di una nuova prefazione, a cura dello stesso Maeck, un commento in apertura dell’ottimo Teho Teardo e una postfazione di Paolo Bandera, già curatore del Manuale di cultura industriale. Socio-patologia musicale dagli anni Settanta al ventunesimo secolo, in cui brevemente si tessono le fila della carriera dei Neubauten da dove Listen with pain si era fermato ai giorni nostri. 

Libro memorabile quindi? Purtroppo solo in parte. Per quanto sia meritoria l’operazione delle Shake di ristampare i volumi più significativi della cultura industriale (come il già citato Manuale che era la riedizione dello storico Industrial Culture Handbook della RE/Search), questo Ascolta con dolore è fallato da un lavoro di revisione un po’ superficiale. Il testo talvolta non fila in modo scorrevole e nelle traduzioni compaiono un paio di cantonate evidenti. Il “body nero” (“black leotard”) con cui era vestito Blixa nella descrizione di Nick Cave diventa una “finta pelle nera leopardata”, cosa che ovviamente non ha manco senso in italiano (o è nera o è leopardata direi). Un’altra traduzione maldestra fa diventare Haus der Lüge una compilation (cfr. pag. 180). Ho poi problemi con lo stile letterario di Bandera, che usa frasi artificiosamente complesse e involute, con uno stile di maniera talvolta fine a se stesso. 

Nonostante questi difetti Ascolta con dolore è un’opera da sostenere senza riserve, visto che per proporre nell’Italia di oggi un volume sulle culture alternative (quelle che ci stanno più a cuore per di più) ci vuole parecchio coraggio. Quindi se siete appassionati degli Einstürzende Neubauten non potete esimervi dell’acquisto di questo libro. Ma il consiglio spassionato alla Shake è quello di lavorare in modo più attento in fase di editing.

“Einstürzende Neubauten. Ascolta con dolore” a cura di Klaus Maeck, Shake Edizioni 2020, 192 pagine, € 20,00.

Info: http://www.shake.it/