Nero Kane: Tales of Faith and Lunacy

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Questo Tales of Faith and Lunacy, secondo disco di Nero Kane, un artista che non avevo mai ascoltato ma di cui avevo sentito parlare, credo che sarà una piacevole sorpresa per quanti amano Nick Cave, il folk, la psichedelia, il deserto e le atmosfere oscure. Nero Kane è un artista italiano che ha intrapreso, nel corso del tempo, un percorso musicale ed esistenziale particolare in cui ha saputo unire le sue radici europee alle suggestioni degli sconfinati deserti americani. Il suo primo album del 2018, intitolato Love In A Dying World, era nel solco di un cantautorato intimista nella scia del citato Nick Cave e lasciava trasparire l’amore per il folk, la psichedelia e il blues riletto in maniera desolata e stralunata. Il disco venne accompagnato da un film dell’artista visuale Samantha Stella. Ora la ritroviamo nel nuovo disco in cui si alterna alla voce con Nero Kane. La prima traccia “Lord Won’t Come” è emblematica dello stile allucinato di Nero Kane: la musica parte in maniera pacata con il suoni di un violino spettrale (suonato da Nicola Manzan) e di una chitarra acustica che accompagnano la voce profonda di Nero Kane poi, nella seconda parte, l’atmosfera diventa più pesante e oscura e il sound diventa elettrico: sembra di ascoltare una jam suonata da Nick Cave con i Black Heart Procession! Nella successiva “Mechtild” le ambientazioni sono sempre plumbee con il violino a disegnare cupi arazzi e la voce profonda (una novella Nico) di Samantha Kane protagonista. In “Mary Of Silence” riecco Nero Kane alla voce a parlarci di fede e spiritualità (mi sono venuti in mente i Current 93 di “Mary Waits In Silence”, brano presente nel leggendario Thunder Perfect Mind!). “Magdalene” è un altro bel momento di psych-folk mentre “Lost W…s The Road” è sulla stessa falsariga per poi diventare, nel finale, quasi ieratica. Dopo la breve “I Believe” la chiusura è affidata alla lunga (circa 10 minuti) “Angelene’s Desert””: si tratta di un mantra molto d’atmosfera e misticheggiante con il recitato di Samantha Stella accompagnato dalle tastiere e, nella seconda parte, dagli archi e dalla chitarra elettrica che dona un tocco psichedelico all’insieme: il finale, con l’organo in primo piano, è siderale. Nel complesso siamo di fronte ad un disco molto interessante che merita sicuramente attenzione. Disponibile su Bandcamp: https://nerokane.bandcamp.com/.

 

 

 

 

 

 

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