La pubblicazione anche in Italia (grazie alla Providence Press) della monumentale biografia di S.T. Joshi Io sono Providence consacrata ad H.P. Lovecraft (ne sono usciti finora 2 volumi in attesa del terzo a fine anno) permette finalmente di fare un po’ di luce su un personaggio di cui spesso si è parlato a sproposito. Lovecraft era una figura complessa e contraddittoria: fu indubbiamente un razzista ((in una lettera si definisce orgogliosamente antisemita) ed elogiava Mussolini e il fascismo. Ma essenzialmente era un conservatore, una persona che sentiva la decadenza della civiltà occidentale e, non a caso, ammirava “Il tramonto dell’occidente” di Oswald Spengler. Ma ha sposato un’ebrea e ha avuto amici omosessuali. In ogni caso era un grande scrittore e ha saputo simbolizzare con i Miti di Cthulhu gli orrori e il disagio del mondo moderno. È per questi motivi che, qui in Italia, è stato inglobato nel pensiero della destra radicale in particolare da Gianfranco De Turris e Sebastiano Fusco. Ma fu il compianto Giuseppe Lippi (grandissimo esperto lovecraftiano) a stigmatizzare gli eccessi ideologici della coppia De Turris e Fusco pur rimarcandone la competenza ed elogiandone il lavoro fatto per far conoscere HPL in Italia. Volerlo per forza assimilare a un certo pensiero risulta una forzatura. Così come una forzatura è stata la definizione di “compagno” fatta da Valerio Evangelisti nel tentativo questa volta di portarlo a sinistra. Trovo sbagliato questo modo di procedere in quanto stiamo parlando alla fine di artisti, i quali vanno slegati dai loro eccessi e difetti. Al di là di come la pensava Lovecraft quello che rimane è la sua arte: la sua scrittura visionaria ha spalancato abissi cosmici incommensurabili e ci ha fatto vedere il nostro ruolo infinitesimale nel Cosmo. Purtroppo oggi viene bruciato al rogo sull’altare del politicamente corretto proprio in un periodo in cui la sua fama si sta allargando soprattutto fra i più giovani (anche se rimane un interesse limitato ai videogiochi e ai giochi di ruolo e da tavolo).

In questi primi 2 volumi possiamo vedere il contesto familiare in cui è nato Lovecraft. Il ruolo del padre è stato praticamente ininfluente mentre quello della madre è stato in parte positivo (in quanto lo ha incoraggiato nei suoi interessi) in parte negativo (lo dominava e lo aveva convinto di essere così brutto che gli altro bambini ne sarebbero stati terrorizzati). Alla fine verrebbe da dire che per godere del sublime magari serve una madre troppo possessiva. Andrebbe poi (almeno in parte) sfatato il luogo comune con viene abitualmente chiamato “il Solitario di Providence”. Durante  l’infanzia era infatti solito giocare con i suoi coetanei (fra cui importanti furono i fratelli Munroe) e quando, in età adulta, si strasferì a New York era solito passare le nottate con gli amici. La sua corrispondenza fu gigantesca (oltre 100000 lettere), qualcosa di unico nel panorama letterario in generale. Non era sicuramente una persona facile, la moglie ha testimoniato come fosse difficile stargli vicino e come non fosse adatto alla vita di coppia. Joshi analizza poi ogni racconto spiegandone la genesi e parlando anche delle radici letterarie di HPL. La sua importanza letteraria è enorme: Lovecraft ha inventato un nuovo tipo di racconto dell’orrore che oggi conosciamo con il termine “weird” (gli metteremmo al fianco Jean Ray e Stefan Grabisnki) svecchiando il genere dai vecchi orpelli del gotico.

I volumi sono a cura di Giacomo Ortolani mentre in appendice troviamo un’accurata bibliografia a cura del bravo e competente Pietro Guarriello in cui vengono inseriti tutti gli scritti (anche gli articoli di giornale) scritti da Lovecraft. Io sono Providence è un’opera essenziale per tutti gli appassionati del Solitario di Providence.

S.T. Joshi, Io sono Providence: La vita e i tempi di H.P. Lovecraft, vol.1: 1890-1920, Trad. Cervi, Baldini, Calvitti, Providence Press, pp. 620, euro 29,00.

S.T. Joshi, Io sono Providence: La vita ai tempi di H.P. Lovecraft, vol.2: 1920-1928, Trad. Schifano, Baldini, Providence Press, pp. 560, euro 29, 00.