Artur Rumiński è un musicista polacco noto a qualcuno per essere il membro di gruppi dal sound estremo come Gruzja, Thaw, Mentor, Arrm e Furia in cui a farla da padrone sono sonorità noise e metal. La sua produzione solista ha però preso altre strade come possiamo ascoltare in questo disco pubblicato dalla Zoharum che si muove in territori prossimi a un suono evanescente e minimale. In verità non è certo la prima volta che alcuni musicisti rivelano un altro aspetto della propria personalità artistica. Comporre musica introspettiva e quieta rivela un altro aspetto della propria arte: spesso la musica elettronica e ambient si rivela più potente della stessa musica rock proiettando l’ascoltatore in una dimensione ipnotica e onirica. Nello specifico le atmosfere contenute in questo cd si avvicinano molto alla psichedelia e al concetto di “trance”. Le ambientazioni evocano paesaggi esotici e la musica è molto meditativa. In realtà il disco potrebbe essere stato pubblicato alla fine degli anni’ 60 in California o all’inizio degli anni ‘70 in Germania durante il cosiddetto periodo della “Musica Cosmica”. C’è lo stesso “feeling” di quel periodo di sfrenata creatività in cui c’era il coraggio di sperimentare e percorrere nuove vie. I suoni stratificati della chitarra ci portano ad entrare in una dimensione parallela che mi ha ricordato alcune cose degli Ash Ra Tempel. Solo la traccia finale “ W Sosnowcu” si discosta da questo “mood” con suoni quasi inudibili. Disponibile su Bandcamp: https://zoharum.bandcamp.com/album/ar-untitled.