Blind Delon, progetto di Mathis Kolkoz in attività da qualche anno cui, oggi, collabora anche Coco Thiburs, ha pubblicato di recente il terzo album Chimères. Sebbene un disco di matrice synthwave, di questi tempi, non faccia notizia più di tanto, il lavoro di Blind Delon è stato uno di quelli che ha ‘illuminato’ il panorama musicale del 2020, forse perchè ha utilizzato ‘strumenti’ già noti in combinazioni estrose e brillanti, ottenendone risultati interessanti e, soprattutto, piacevoli. Le otto tracce di Chimères sono principalmente questo: musica sicuramente fredda, composta con cura e raffinatezza, ricca di momenti di oscurità ma anche di ritmiche vivaci e ballabili, abbinate a melodie di grande efficacia. Si comincia con “Elle” e il suo basso ‘rimbombante’, tanto per ricordarci che il colore dominante, ancora una volta, è il nero. Subito dopo, “Cigarette”, uscita come singolo, oltre al basso e agli ‘arabeschi’ elettronici, ci fa apprezzare anche una ‘scanzonata’ chitarra e in “Sinistrose” è il basso martellante a introdurre lo scenario più variegato e fantasioso, dominato dal canto stavolta impetuoso; “Tes Lèvres” cede al mood freddo e cupo, appena ravvivato da qualche spunto di sensualità. Troviamo quindi “Mourir Seul” con la sua melodia dinamica e orecchiabile, “Outrage”, più incline a suoni energici, vicini all’electro, e “Noire”, che opta per canoni synthwave vagamente ‘cinematici’. Alla fine, “Tu Vois le Monde”, la più ‘atmosferica’ del lotto, cui contribuiscono anche Marius Mermet e Paulie Jan, conclude con ricchezza sonora e un’ampia gamma di colori un album che ci sentiamo di consigliare senza riserve.