Esce quest’anno per la Zoharum Deception Island, album del progetto NNHMN: si tratta, propriamente, di una raccolta che include, con modifiche insignificanti, i brani di due Ep pubblicati nel corso del 2020 come Deception Island I e II a cura della spagnola Oráculo Records. Il duo resta fedele alle caratteristiche già indicate a proposito di Shadow in The Dark e sviluppa diligentemente il suo stile cold/dark-wave ravvivandolo con qualche deviazione in modalità electro per enfatizzare l’aspetto più godibile e danzereccio: non possiamo parlare di novità, ma il livello sicuramente ‘tiene’. Vediamo l’opener “In Darkness” , sapientemente ritmata e ‘drappeggiata’ intorno ad un’appropriata struttura ‘sintetica’, che chiarisce subito quale sia l’orientamento dei due. I suoni si ‘irrobustiscono’, poi, in “Robot Woman” in cui spicca il canto distante e un po’ svagato di Lee, mentre “Deception Island” introduce un ritmo teso e pulsante adeguato al contesto di un club e “I See You” vanta synth e melodia davvero indovinati entro un clima di grande sensualità che, in “The River of Fire” diviene una sorta di fosco languore. Poco più in là troviamo ancora musica ‘martellante’ ed ipnotica, come in “Hipocrisy” e “Hero” o muscolose sonorità electro come in “Education Lost”. Infine, “Nachtgang”, con i suoi beats scalpitanti e nevrotici allo sfinimento e le tonalità vocali remote e trasognate di cui si era detto, conclude in mood ‘futuribile’ un disco forse non proprio emozionante ma organico e curato.