Pasi Solonen è il mastermind di Infirmum. Progetto che rilascia il suo debutto sulla lunga distanza, il presente Walls of sorrow, avendo utilizzato come test alcuni singoli pubblicati in precedenza. Solonen colloca Infirmum nel solco del death-doom più funereo, poggiando la struttura dei brani su uno strato strumentale solido. Egli però non si limita ad inchiodare alle assi della bara un paio di riff spargendovi sopra la cenere di una voce catacombale, ricorrendo nell’opener “To darkness”, luciferina cavalcata, a soluzioni che rimandano a “Zoom” dei Nefilim: una buona amalgama di death metal e gothic rock. Sono gli episodi più lenti e crepuscolari, come la sepolcrale “Silence”, ad elevarsi nettamente sulle altre, per altro eccellenti, composizioni, riservando “Wake me” la sorpresa di una chitarra inducente ad intarsi hard rock melodici sorprendenti. Segno che Solonen non intende limitare la portata della sua proposta ad un ambito definito.  

Appone il suo sigillo WormHoleDeath Records. Garanzia assoluta.