Curiosa (viene presentata come casuale) questa collaborazione fra MeVdA (Attila Folklor che magari i seguaci del post industriale italiano ricordano per la sua partecipazione a progetti come Mulo Muto e Insomnia Isterica) e Shiver (Mauro Sciaccaluga di cui ho parlato di recente su Ver Sacrum a proposito di Saturnin Sektor, Shiver e delle 2 cassette uscite per la Diazepam). Ma l’incontro fra i 2 artisti è stato quantomai fruttuoso e ha portato alla pubblicazione, per l’etichetta Luce Sia, della cassetta La morte salvatrice della vita. Il sound lascia trasparire l’amore di entrambi per le sonorità power electronics. La prima traccia “La vita” si caratterizza per ambientazioni minimali ed abrasive di matrice post industrial in cui emergono, per contrasto, delle voci celestiali che celebrano appunto “la vita”. Le fonti sonore sono bizzarre ed includono un vecchio orologio e un dispositivo per la magnetoterapia. La successiva traccia “La morte” è invece inquietante e vira decisamente sul satanico con una voce che recita un testo delirante e macabro in cui ricorrono ossessivamente le parole “morte” e “sangue”. La morte è vista come “la matrice della vita”. Nella seconda parte la musica diventa una cacofonia industrial apocalittica. La cassetta si chiude con la lunga (circa 14 minuti) “La morte salvatrice della vita” che si muove nel solco di ambientazioni noise e ambient-industrial che raggiungono progressivamente una crescente intensità. La musica riempie lo spazio creando un’ambientazione lugubre. Luce Sia si conferma un punto di riferimento obbligato per che frequenta il post industrial italiano. Caldamente consigliato ai cultori delle atmosfere esoteriche. Disponibile su Bandcamp: https://lucesia.bandcamp.com/releases.