Art Noir è un progetto del compositore tedesco Jan Weber, cui collabora anche Nadine Stelzer, che pubblica quest’anno il terzo full length, Poems Of An Extinct Species. A quanto si è letto in web, l’autore aveva cominciato a lavorare all’album fin dal 2015, poco prima che gli venisse diagnosticata la SLA (Sclerosi Laterale Amiotrofica): solo con molti sforzi e l’aiuto della tecnologia l’opera ha potuto così essere completata. Vi si trovano nove tracce e un remix che esplorano liberamente vari registri della musica elettronica, da quella più accessibile all’ambient oscuro, con grande cura per le atmosfere: un ascolto, comunque, assolutamente godibile cui, tuttavia, occorre dedicare impegno e attenzione. Apertura in ‘allegria’, per così dire, con una versione della celebre “Gloomy Sunday”: benchè il risultato non sia certo ameno, rispetto all’originale la bella prestazione vocale di Stelzer carica di sensualità e la ritmica vivace conferiscono sfumature pop a un brano che fu caro ai suicidi. Esordio cupo e opprimente, poi, per la strumentale “Shadows of the Past”, prima di rivelare un sinistro scenario ‘cinematico’ mentre “Moving Sky” si sposta in area wave attestandosi, però, su visioni di ampio respiro per inondarle con la malinconia del canto (il bell’effetto si attenua un po’nel remix del pezzo, che chiude l’album ‘inasprendo’ il contesto elettronico con l’aggiunta di tratti ‘industriali). Ma “Pleasure and Pain” opta per una formula decisamente vicina all’ambient, diversamente da “All they Left Behind” e le sue sonorità synthwave; poco più avanti, “The Imagined World” esalta ancora una volta lo stile wave in versione profondo dark per tornare quindi alla più plumbea delle atmosfere ambient in “The End Of Illusions”. L’eclettismo trionfa e “Thorns And Lilies”, uscito anche come singolo, si avvicina all’ethereal – e non solo! – con una trama elettronica suggestiva e variegata e una delicatissima parte vocale: il finale è affidato al già citato remix di “Moving Sky”, degna conclusione di un disco valido e interessante.