La cangiante, coinvolgente “Night of Omen”, prova di resistenza posta in apertura di Dawnfall, palesa tosto le intenzioni degli Obsolete Theory. Essi si muovono con scioltezza lungo i tredici minuti scarsi di durata del brano, arricchendolo di contenuti ed intuizioni senza mai smarrire il filo nero della narrazione. L’atmosfera si fa ancor più rarefatta inoltrandosi nel fitto ricamo black/death di “The vanished”, episodio assai efficace al quale vengono affidati i gradi di secondo singolo. Denso, oscuro, minaccioso, il lasciapassare verso la definitiva maturazione acquisito con merito dal quartetto, un’urna impreziosita dai pregevoli intarsi delle chitarre, a tratti furiose come la devastante sezione ritmica che sorregge l’intiero lavoro. “Acherontia atropos” è una folata di vento gelido che percorre un corpo malato, un episodio che riporta il black alla sua essenza maligna, incompromessa; si svelano tutte le potenzialità di Dawnfall, messe a frutto da una produzione eccellente ed attestantesi su standard internazionali. La cura dedicata al suono, al particolare, finalizzata ad esaltare il contributo di ogni singolo strumento trova il suo massimo giovamento. E rende gli Obsolete Theory pronti per le sfide più impegnative. Non c’è settore, come il “post-black”, ove mettersi in gioco equivale ad assumersi rischi altissimi, necessario per la stessa sopravvivenza mostrarsi all’altezza. Possedere una visione netta, chiara, che si traduce in uno stile che deve essere distinguibile, personale. La lenta “Atë” che precede “Onirica” che procede a velocità folle (ma l’introduzione del violino nella coda è intuizione che sorprenderà l’ascoltatore), la conclusiva “The seal”, sacello di piombo fuso che suggella Dawnfall completano un quadro complesso, al quale manca solo qualche tessera per elevare gli OT al rango che compete loro. Non è più quello di semplici speranze, sia chiaro.  

Registrato da Michele Adami, missaggio di Davide Tavecchia (Twilight Studio), mastering curato da Øystein G. Brun (Borknagar) a Bergen (Crosound Studio).