Davvero misterioso ed enigmatico questo progetto multimediale La Furnasetta. In passato avevo parlato su Ver Sacrum della loro cassetta split con Enkil pubblicata da Luce Sia. La Furnasetta ha scelto, per il nuovo album Diary Of A Madamina, l’etichetta francese Solium Records. Numerosi sono gli ospiti presenti come Leather Parisi, Zen_Ga e Fabio Fazzi oltre ad Enrico Cerrato (Petrolio), Paolo Bandera (Sigillum S, Sshe Retina Stimulants), Attila Folklor (meVda, MuloMuto, Noise Ruscada), Claudio Frassine (Ashwood, Mademoiselle Bistouri) e Gianmaria Aprile (Fratto9, Luminance Ratio) tutti appartenenti alla crema della scena post industriale italiana. La musica continua ad essere molto iconoclasta, caratterizzata nel suo linguaggio industrial ruvido e dissacrante da suono di rumori e clangori metallici. Rispetto al passato le ambientazioni sono comunque meno dirompenti e più pacate ma questo non vuol dire certo che venga mai meno la voglia di sperimentare. Rispetto a molti progetti di qiesto genere, in cui dominano atmosfere apocalittiche e da suicidio, non manca mai in La Furnasetta un senso dell’ironia e dell’umorismo molto forte. Basta guardare i titoli di alcuni brani come, in particolare “Sparwasser” (di cui esiste anche un videoclip), un calciatore della ex nazionale della DDR ricordato per aver segnato la rete della vittoria contro la Germania Ovest nella storica gara nella prima fase del campionato del mondo 1974. Il fatto lo ha fatto diventare una piccola celebrità tanto che qualche anno fa fu invitato a una rassegna di arte moderna dove gli hanno fatto calciare un pallone pieno di letame. “Pompes Funebres”, molto marziale, cita invece lo scrittore Jean Genet. La bella copertina è opera di Alan Maglio. Disponibile su Bandcamp: https://lafurnasetta.bandcamp.com/album/diary-of-a-madamina.