Ritroviamo Sergio Calzoni ed Andrea Bellucci, contitolari della sigla ILUITEQ della quale già accogliemmo e recensimmo “Soundtracks for winter departures” del 2019. Del quale The loss of wilderness riprende gli schemi, adattandoli ad un contesto ancor più dilatato che sfocia in un approccio documentaristico funzionale al contenuto, quanto mai attuale abbracciando il delicato tema della tutela del nostro ambiente. Il disco compila otto tracce delle quali due sono indicate come bonus, ma il valore intrinseco delle stesse le pone alla pari delle sei “titolari”; un lavoro qualitativamente omogeneo, ove si lambiscono a tratti i lidi della new-age più compassata, è un vocabolario che Calzoni e Bellucci hanno preso in considerazione, essendo degli attenti compositori, che può rivelare perigli, uno fra essi il rischio della catalogazione forzata, ma la rotta è salda, i suoni s’addensano, s’iscuriscono, nulla lasciando all’intentato e rinsaldando la narrazione al contesto strumentale (emblematica è “A possible tomorrow”). Un suono amniotico, avvolgente che produce una sensazione di scivolamento, scosso da improvvisi tremori, come quelli prodotti dalla crosta ghiacciata che, spezzandosi, s’inabissa nel mare, per poi risalire in superficie ed iniziare la lunga deriva. Uno sforzo ed un intento encomiabili che vanno premiati senza esitazione alcuna, Calzoni e Bellucci meritano l’ingresso nel ristretto gotha dell’ambient mondiale.  

 

Per informazioni: https://n5md.bandcamp.com/album/the-loss-of-wilderness
Web: https://iluiteq.bandcamp.com