Avevo già parlato in passato del progetto Gaap Kvlt a proposito del disco Jinn del 2017. Siamo di fronte ad un artista enigmatico che ma che nondimeno riesce a ritagliarsi un suo spazio nella frastagliata galassia della musica ambient ed elettronica. La particolarità di Gaap Kvlt è quella è quella di inserire strutture ritmiche che rimandano alla musica e alla cultura orientale. Ora la Zoharum, convinta della validità della musica di questo artista, ha deciso di rendere disponibile una serie di registrazioni che, in precedenza, erano disponibili solo tramite l’etichetta polacca Polish BDTA. Indubbiamente la musica qui presente non meritava sicuramente l’oblio. La prima parte dell’album rimane nel solco di un’elettronica cupa e grigia che evoca atmosfere brumose. Si ha la sensazione che questo materiale, pur interessante, sia ancora grezzo. Nella seconda il “mood” diventa invece più solare come possiamo ascoltare in tracce come “Caravanserai”, “Naje Haje” e “Fatma” che si ricollegano al citato Jinn. A mio avviso sono queste le sue composizioni migliori: possono venire in mente artisti del calibro di Jorge Reyes e Steve Roach (per quanto concerne il suo filone tribal-ambient) ma queste sonorità sono in ogni caso ammantate da un fascino senza tempo che fa viaggiare la mente e lo spirito verso paesaggi esotici. Il cd esce in formato ecopak a 6 pannelli in un’edizione limitata di 350 copie. Disponibile su Bandcamp: https://zoharum.bandcamp.com/album/untitled-2021.