La Industrial Ölocaust Recordings di Mario Cardinale pubblica un interessante album a nome I Giardini di Bosch intitolato Lo straordinario viaggio di Rose Camalow. Dietro a questa sigla si nascondo Stefano Bertoli e Luca Ferro, 2 sperimentatori di musica elettronica di cui la IHR ha già reso disponibili dei lavori singoli. A loro 2 si aggiunge anche il sassofonista Alberto Macciola. Dico subito che, a mio avviso, ci troviamo di fronte ad un album stupendo e di una bellezza cristallina. La collaborazione è partita da un lungo landscape di Stefano Bertoli campionato da Luca Ferro. Ferro ha utilizzato inizialmente una serie di campionamenti fatti con il sax di Alberto Macciola. Successivamente la musica si è espansa attraverso l’uso di molta elettronica ma anche di strumenti come il D:ronin, il D:bass e anche le arpe di pietra. Il missaggio è stato fatto da Luca Ferro in tempo reale. Il risultato è stupefacente: l’inizio della prima traccia (“Lo straordinario viaggio di Rose Camalow, pt. 1”) sembra uscire da Phaedra dei Tangerine Dream e per me si è trattato di un vero e proprio tuffo al cuore. Poi la musica diventa minimale e ci avvolge in spirali multiformi. Le ambientazioni sono spaziali e irreali: alcuni momenti sono incredibili con il sax di Macciola che dona un tocco particolare all’insieme. Siamo nel dominio della musica di avanguardia. Echi dei Tangerine Dream periodo Virgin si ritrovano anche nelle parti successive ma questo non vuol dire che ci troviamo di fronte ad una sterile copia. Questa musica è coraggiosa e dimostra come alle spalle ci sia un serio lavoro di ricerca come possiamo ascoltare anche nei dischi di Deca. Non mancano anche momenti molto pacati che si avvicinano all’ambient più eterea di Steve Roach come nella terza parte. L’ultima traccia contiene elementi di musica etnica. Disco imperdibile per tutti gli amanti dell’elettronica che esce in formato cassetta, cdr e digitale e che è possibile acquistare al seguente link: https://cardinium.com/sound-grimoire/.