La musica industrial si è sempre caratterizzata per trattare tematiche scabrose e forti fin dai tempi pionieristici dei grandi Throbbing Gristle. Argomenti come i campi di concentramento, i serial killer e l’informazione distorta della realtà sono alcuni dei soggetti su cui si sono concentrati i citati Throbbing Gristle, i Cabaret Voltaire, gli SPK e il nostro Maurizio Bianchi. Venivano ampiamente citati e saccheggiati autori come William S. Burroughs e James Graham Ballard. Non fa eccezione un altro progetto nostrano ovvero Wuornosaileen Bande. Il nome proviene, non a caso, da quello di una serial killer e prostituta americana (Aileen Wuornos) statunitense che si è resa responsabile di diversi omicidi. Il nuovo album, intitolato The Eternity Of Accumulation From Cradle To Grave, si pone esteticamente ed eticamente nel solco dell’industrial delle origini. I titoli dei brani, fra cui ricordo “Nevrosi generale”, “Medioevo tecnologico”, “Il germe dell’assurdo” e “La alta sacerdota de la muerte”, sono in questo senso esemplificativi delle atmosfere ossessive e da suicidio che abbiamo modo di ascoltare in questo disco. The Eternity Of Accumulation From Cradle To Grave è, a ben vedere, una una sorta di concept che ha per oggetto la distruzione della civiltà in cui viviamo. Si parla di estremismo religioso, di informazione distorta, di incomunicabilità, di sovranismo e, in definitiva, del ritorno a un nuovo Medioevo tecnologico. La musica funge, con i suoi ronzii e rimbombi e le sue ambientazioni asettiche, come una colonna sonora perfetta per questo scenario apocalittico che viviamo ogni giorno. Disponibile su Bandcamp e sullo store della Silentes: https://wuornosaileen.bandcamp.com/album/the-eternity-of-accumulation-from-cradle-to-grave.