Stasis, disco del progetto polacco Kontinent è una produzione particolare all’interno del catalogo Zoharum, un’etichetta solitamente specializzata in musica elettronica e dark-ambient che, ogni tanto, pubblica anche dischi di musica neo-folk, post-punk e power-electronics. In realtà  esce postumo in quanto questo progetto, nato da una costola del duo power-electronics Kevlar, è defunto dal 2019. Per la precisione si tratta di una ristampa in quanto era uscito in precedenza in formato cassetta e vinile nel 2017 per la Unrest Productions. Se avete amato nomi come gli storici Whitehouse e Genocide Organ, i mitici Atrax Morgue del compianto Marco Corbelli e i Mauthausen Orchestra troverete pane per i vostri denti. Questo è power-electronics al suo meglio. Per chi non è avvezzo al genere consiglio di andarci con i piedi di piombo. Le ambientazioni sono crude e abrasive e non c’è nessuno spazio per momenti pacati e rilassati. Nella migliore tradizione power-electronics troviamo rumori di feedback, distorsioni, alte e basse frequenze mischiate con una voce disturbante alternata a discorsi politici che evocano un passato oscuro che ancora grava sulla nostra Europa. Siamo dalle parti di un cupo nichilismo “nietzchiano” e l’atmosfera generale tende a una visione negativa della vita. Non è certo musica per rilassarsi ma, al contrario, se decidete di entrare nel “mood” dell’album verrete trascinati in un incubo ad occhi aperti da cui sarà difficile risvegliarsi. Sarete messi di fronte a muri di noise senza compromessi: l’effetto potrebbe essere disturbante e catartico allo stesso tempo. Non c’è spazio per la speranza o per una visione positiva dell’esistenza in Stasis e il disco sembra a colonna sonora perfetta per accompagnare la lettura di Tra le ceneri di questo pianeta di Eugene Thacker. Disponibile su Bandcamp: https://zoharum.bandcamp.com/album/stasis.