Avevo sinceramente perso di vista Regard Extrême, il progetto francese fondato nel 1990 da Fabien Nicault che univa influenze dark-wave anni ‘80 alla musica classica. Ricordo ancora con piacere la sua collaborazione con Erik Konofal di Les Joyaux de la Princesse nell’album del 1995 Die Weiße Rose. All’epoca fu pubblicato dalla World Serpent e per molti divenne un disco di culto. Nel suo secondo album Resurgence del 1996 (la prima cassetta Aux Morts del 1993 era ancora abbastanza acerba pur contenendo “in nuce” alcuni aspetti musicali poi meglio sviluppati) ci troviamo di fronte al tipico stile di Regard Extrême, in cui emergono chiaramente le influenze della musica classica, con i cori e una ritmica marziale ben in evidenza. D’altra parte, prima di iniziare ad interessarsi alla scena musicale underground dark, il suo background era quello. Dopo un lungo silenzio dovuto a problemi personali Regard Extrême è infine tornato nel 2018 pubblicando il nuovo album Tempus Fugit l’anno successivo. Ora la Steinklang Industries, un’etichetta austriaca specializzata in musica industrial e neo-folk, rende disponibile il nuovo disco di Regard Extrême intitolato Ars Veterum. Si tratta di un lavoro in cui si fa palese l’influenza della musica medievale e rinascimentale con un largo uso di strumenti di quell’epoca. Tuttavia l’anima di Regard Extrême rimane riconoscibile in quanto troviamo, oltre agli strumenti classici, anche i synth e le percussioni che accompagnano la sua voce forse a tratti troppo monocorde. Nel complesso il lavoro è buono anche se, alla lunga, soffre di una certa monotonia. Disponibile su Bandcamp: https://steinklangindustries.bandcamp.com/album/regard-extr-me-ars-veterum-2021.