Ci fa piacere segnalare un nuovo progetto italiano, Caverna delle Rose, cui partecipano, fra gli altri, due figure note nell’ambito della ricerca musicale e la sperimentazione, Aima Lichtblau (Les Jumeaux Discordants, Allerseelen e, di recente, AimA & The Illusion Of Silence) e Evor Ameisie (Northgate, Camerata Mediolanense), ai quali si è unito Diego Cinquegrana, conosciuto più che altro come artista visivo: Elysian Chants è la prima release. L’album, come si apprende, rappresenta una sorta di viaggio attraverso sette Inni Orfici, tratti dalla misteriosa, del resto assai studiata raccolta di preghiere pagane attribuite ad Orfeo, ognuno connesso ad un particolare aroma, più “Hyle, The Chant of Creation”, ispirata dal pensiero di Bernardo Silvestre, filosofo platonico medievale del XII secolo: come si comprenderà, è un’opera profondamente colta, talvolta cerebrale, che pone al centro una serie di temi collegati al passato magico e pagano ma saldamente radicati nel presente, interpretati con professionalità e pathos dalla voce di Aima, da sempre specializzata in questo tipo di sperimentazione. Il primo brano è “To Dionysius (The Fumigation From Storax)”, che definisce il legame con i misteri dionisiaci e il dio che, più di ogni altro, simboleggiava la diversità e l’aspirazione a superare i limiti: musicalmente ci viene qui incontro un singolare contesto rituale dal sapore arcaico. Subito dopo, in “To Night (The Fumigation With Torches)”, uno degli episodi più suggestivi, dilaga il mood notturno contraddistinto, oltre che dai toni struggenti della voce che più avanti assumono qualità vagamente ‘profetiche’ e da suoni evocanti lo scenario naturale, anche dal bellissimo, solenne piano; in “To The Furies (The Fumigation From Aromatics)” la melodia degli archi, già decisiva nel brano precedente, è abbinata a una ritmica tipicamente tribale e a un canto che richiama antichi rituali magici. Poi, la breve, cademzata “To Sleep (The Fumigation From A Poppy)” precede l’oscurità sinistra quanto maestosa di “Hyle. The Chant Of Creation. (The Fumigation From Frankincese)”, mentre in “To Corybas (The Fumigation From Frankincense)” l’atmosfera è decisamente quella di un misticismo cerimoniale elusivo e inquietante. Troviamo infine “To The Fates (The Fumigation From Aromatics)” e le sue funeste, allucinate invocazioni e “To The West Wind (The Fumigation From Frankincense)” e i suoi passaggi lirici e ‘alati’, a concludere con onirica suggestione – ma anche con potenza! – un lavoro che irradia fascino e tormento al tempo stesso.