Ha tutte le caratteristiche per diventare un oggetto di culto questa cassetta uscita a nome Heilige! e intitolata Serpent’s Muzak. Si tratta chiaramente di un prodotto underground che si rivolge a uno zoccolo durissimo di seguaci di certi suoni esoterici dark-ambient. Il nastro contiene una sola traccia di 4 minuti senza inizio e fine per il cui ascolto viene raccomandato l’utilizzo di un dispositivo che abbia l’opzione della riproduzione a velocità multipla. Siamo di fronte quindi a una produzione molto particolare e, obiettivamente, dalla scarsa fruibilità. Tuttavia è indubbio il fascino occulto di un’operazione di questo tipo. I riferimenti a certa cultura esoteric-industrial e all’immaginario del folk apocalittico sono espliciti. In particolare il titolo del nastro cita Boyd Rice e il suo “Pagan Muzak” mentre il nome di questo fantomatico progetto richiama alla memoria i Death In June e la loro celebre nenia “Heilige Tod” che compariva in Brown Book e anche in Östenbräun, collaborazione con i francesi Les Joyaux de la Princesse. Per completezza Heilige! era anche il titolo di un live della Morte in Giugno. In ogni caso, se ci limitiamo all’aspetto prettamente musicale, la cosa più vicina a Serpent’s Muzak è, a mio avviso, il brano “Rituale 00” contenuto in III degli Ain Soph. Si trattava di una lunga traccia concepita per la concentrazione rituale strutturata su un loop infinito. Quindi credo l’uso migliore di questa musica sia quella di usarla come base per la meditazione. Serpent’s Muzak si presenta con una grafica esoterica accattivante ed un breve estratto è disponibile su Bandcamp: https://heinrichwilhelm.bandcamp.com/album/serpents-muzak.