Si colloca sul versante più emozionale della new wave il progetto solista di Lorenzo Carlini (Invernoir e session-musician per Shores of Null). Opportunamente nominato Drop on Glass, appellativo che si accompagna al titolo dell’opera prima “in lungo”, il presente Light as a feather. Lorenzo si applica agli strumenti ed al canto, con risultati più che apprezzabili, lasciando spazio alle influenze che a tratti appaiono marcate. Una raccolta che conta nove tracce che dichiarano apprezzamento per The Cure ma anche per culti “minori” ma degni della massima stima quali Sad Lovers and Giants ed And Also the Trees (due nomi per il sottoscritto assai rilevanti), che seguono la via tracciata da questi senza peraltro assumersi il rischio di prendere l’iniziativa. Sia nei frangenti più vivaci che in quelli più inclini alla riflessione, Lorenzo lascia spazio all’emozione, riprendendo quanto da me riportato in apertura di scritto: un piccolo segreto presto disvelato che renderà felici i fervidi ammiratori dei complessi sopra menzionati e non solo. Quando si fa spazio la verve elettrica, ecco che emergono punti di contatto con i Moth’s Tales, insieme che meriterebbe ben più attenzioni di quante fino ad oggi raccolte. E’ la stessa matrice che alimenta queste composizioni apparentemente semplici, in realtà dotate di un carattere ben definito e sostenuto da begli arrangiamenti e da una certosina ricerca della melodia raffinata, che si sublima in piccole perle come “The maximum sentence” cosparsa di fragranze brit-pop. Stante le promesse, un progetto dal quale possiamo legittimamente pretendere ancora di più.  

 

Per informazioni: http://www.wormholedeath.com
Web: https://droponglass.bandcamp.com/album/light-as-a-feather