Simon Heath, alias Atrium Carceri, accompagnandosi all’omologo musicista svedese Pär Boström (Kammakheit, appunto), ci consegna questa evocazione arcana di oscuri misteri immersi nel tempo.

Il tema di Colossus è già percepibile dal grigiore della cover, dove un individuo, di cui si intuisce un abbigliamento da esploratore, alla pallida luce di un lampione elementare, scorge ai lati del suo cammino, aliene strutture gigantesche il cui tempo è indefinibile, quasi di un passato che deve ancora avvenire.

La solitudine e lo smarrimento nell’indefinito contraddistinguono le atmosfere cupe e dematerializzate dell’album, assolutamente coerente al verbo dark-ambient-industrial del duo svedese.

L’intento degli artisti scandinavi è quello di proporre un percorso sotterraneo, attraverso i meandri claustrofobici in cui riverberano gli echi di civiltà sotterrate, e sicuramente brani come “Subpulse” e “Vaults”, con il loro pesante lento pulsare basico scandito da un oscillatore monotono, avvolto da profonde sonorità tenebrose, evocano lo stupore che rapisce ogni meditazione sui cammini remoti del genere umano, sperduti in misteri ancestrali.

Sontuoso il suono dark di “In The Black Stone”, dove voci eteree si mescolano con cupe trame sintetizzate, mentre “Quietude” chiude l’album serrando l’esperienza emotiva dell’ascoltatore nella falsa quiete di un fosco sogno senza fine.

L’album tende quindi a realizzare lo stato onirico di una esperienza sotterranea, quasi ad invitare alla tecnica meditativa della “incubazione”, ossia esercitata in ambienti ctoni. Un sogno che scende per i passaggi inesplorati dell’antichità, immensi anfiteatri sepolti, ormai esplorabili solo in forma psichica.

Non solo i brani citati meritano attento ascolto, ma tutta l’opera proposta dal duo svedese è totalmente rilevante nei suoi complessivi quarantacinque minuti circa di smarrimento mentale; elaborazione classica per il genere, meno sperimentale ma più profonda e meditativa.

Nettare per gli amanti dell’arte oscura celebrata, illo tempore, dalla Cold Meat Industry.

Il CD Digibook è dotato di un libretto di 16 pagine, mentre la versione digitale è dotata di un PDF di 16 pagine.