Qualcuno conoscerà il tastierista genovese Beppi Menozzi per essere uno dei membri de Il Segno del Comando e dei Jus Primae Noctis, 2 gruppi di certo molto seguiti dagli amanti del prog italiano a tinte oscure. Ora esce Sono Dentro Di Me, l’album di debutto del suo nuovo progetto ZoneM che si caratterizza indubbiamente per l’eclettismo della proposta. Infatti troviamo qui numerosi ospiti che provengono da band stilisticamente diverse come Sadist, Il Segno del Comando, Jus Primae Noctis, Will’o’Wisp, Toolbox Terror, Gipsy Trojka. Si tratta di un disco particolare, concepito come una sorta di colonna sonora di un immaginario film horror. Le origini di Sono Dentro Di Me sono da ricercare nei tempi oscuri in cui siamo precipitati negli ultimi 2 anni a causa dell’incubo del Covid. Si potrebbe parlare in effetti di musica ai tempi del Covid per questo e per altre musiche ispirate alla pandemia. Sull’intera opera si staglia (e non poteva essere altrimenti) l’ombra di H.P. Lovecraft, il leggendario Solitario di Providence. Ci sono ben 2 tracce a lui dedicate ovvero “Arkham” (ispirata a “il colore dallo spazio”) e Cthulhu (ispirata a Il richiamo di Cthulhu e con testo di Diego Banchero). D’altronde in una realtà pazzesca come quella che stiamo la visione apocalittica della mitologia “lovecraftiana” continua ad essere di una modernità sorprendente in quanto rappresenta il simbolo della degenerazione della civiltà occidentale. Musicalmente, al di là dell’apparente difficoltà delle possibili classificazioni considerando gli stili eterogenei di cui è composto questo lavoro, si possono cogliere dei chiari riferimenti ai grandi Goblin, a certo progressive così come alle colonne sonore di John Carpenter. Troviamo anche un brano diviso in 5 parti (“Bestia”) che è quasi una minisuite la cui tematica riguarda la mente malata di un serial killer. Certo, in retrospettiva, il rischio è quello di trovarsi di fronte ad un album troppo frammentario e diseguale. Alcuni momenti alla fine sono solo delle piccole schegge sperimentali mentre altri, come il citato “Bestia”, sono invece di più ampio respiro con momenti anche cantati e con atmosfere che passano da momenti concitati ed ansiogeni ad altri più pacati (in cui si ravvisa in ogni caso sempre una sottile inquietudine). Forse la traccia più inquietante è “Saigon”, un documento storico che rievoca come gli USA, durante la guerra in Vietnam, seminarono il terrore nella popolazione vietnamita attraverso l’uso di false voci dall’oltretomba dei parenti morti in battaglia. Alla fine Sono Dentro Di Me ha un suo senso e l’eccessivo eclettismo non si rivela un limite. Il disco è prodotto da NadirMusic e distribuito da Black Widow Records.